Di Maio: "Non ci siederemo al tavolo con Renzi ma ci affidiamo a Mattarella"

"Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi, il Movimento 5 Stelle vuole solo che si apra al taglio di 345 parlamentari, non ci sono giochi di palazzo, non ci sono nuovi gruppi". Lo afferma il leader del M5S.

Di Maio

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globalist 12 agosto 2019
Continua la confusione a 5 stelle. L'accusa a Salvini di essere "un traditore" degli italiani e del contratto di Governo nonché "un capitano che abbandona la nave" e l'orientamento di affidarsi al presidente Mattarella che "è l'unico che decide quando e se andare a votare". Si è appena conclusa l'assemblea congiunta dei parlamentari M5S con Luigi Di Maio, iniziata questa mattina alle 10.30, con un 'sentiment' che vede le posizioni allineate a quelle del capo politico del Movimento. Non sono mancati interventi critici anche se di una minoranza.
Nel corso dell'assemblea dei parlamentari M5S molte voci critiche si sono levate attribuendo a Di Maio la scarsa trasparenza nei processi decisionali. Tra le più critiche quella della presidente della Commissione Finanze, ed ex membro del direttorio, Carla Ruocco, che ha evidenziato come 'la 'demeritocrazia' è la definizione più indicata ed adatta alla gestione che Luigi Di Maio ha messo in campo e che la 'demeritocrazia' è un cancro di tutti i contesti che vogliano avere un futuro'. Ruocco ha portato l'esempio della sua proposta di legge sulle semplificazioni fiscali che Di Maio ha osteggiato in quanto si trattava di un 'provvedimento utile ai cittadini che aveva l'unica colpa di essere stata scritta da me'.