Il vescovo di Mazara contro Salvini: "Indecente uso di simboli religiosi per bassi interessi"

Monsignor Domenico Mogavero condanna l'ennesima sceneggiata di Capitan Nutella che ha mostrato un rosario e baciato un santino

Salvini mostra il rosario a Siracusa

Salvini mostra il rosario a Siracusa

globalist 12 agosto 2019

Da tempo le gerarchie cattoliche sono indignate e alle prese con un seminatore di odio che in nasconde in maniera strumentale dietro i simboli religiosi per sostenere politiche che si basano sull’odio e sul rancore e sono l’esatto opposto di ciò che si dice nel Vangelo: "Sfruttare la devozione e i sentimenti popolari più puri per bassi interessi elettorali è un comportamento inqualificabile".


Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo (Trapani), non usa giri di parole e all'indomani del comizio del leader della Lega, Matteo Salvini, a Siracusa concluso mostrando ancora una volta il rosario stretto nel pugno e baciandolo insieme a un santino bolla il comportamento del vice premier come "indecente".
"Il primo settembre celebreremo il 65esimo anniversario della lacrimazione della Madonna di Siracusa: chissà, forse la Madonna si sta preparando a lacrimare ancora di fronte a queste manifestazioni così indecenti", dice con una provocazione.
Il vescovo di Mazara del Vallo, da sempre impegnato in prima linea a favore dell'accoglienza, non è nuovo a simili prese di posizione.
Già dopo il comizio di Milano dello scorso maggio, durante il quale Salvini aveva 'sfoderato' il rosario sul palco, era intervenuto con una dura censura. "È ora di finirla - aveva detto -. Non possiamo più stare zitti di fronte alle sparate di un sempre più arrogante ministro della Repubblica. Non possiamo più permettere che ci si appropri dei segni sacri della nostra fede per smerciare le proprie vedute disumane, antistoriche e diametralmente opposte al messaggio evangelico".