Calenda: "Renzi vuole da tempo la scissione. Se ne vada e che Dio lo accompagni”

Dunque l’Italia è giunta a un bivio e non può più “rinviare la decisione su cosa essere”. Anche perché, spiega, “Salvini vuole rendere il Paese un misto fra Turchia e Russia".

Renzi e Calenda

Renzi e Calenda

globalist 13 agosto 2019

In un’intervista a ‘La Stampa’ Carlo Calenda espone la sua ricetta per salvare l'Italia da Salvni: “Sfidare i populisti al voto”. E “accogliere gli italiani”. “Accoglierli nelle strutture pubbliche, offrendo servizi adeguati, con la capacità di farli sentire sicuri, istruiti e curati”.  Secondo l’esponente dem andrebbe riprodotta “l’alleanza costruita in Europa fra popolari, liberaldemocratici e socialdemocratici, mettendo insieme la componente innovatrice della società civile, la classe dirigente, imprenditori e sindacati, il terzo settore, la gente che lavora, insomma”.


L’Italia è giunta a un bivio e non può più “rinviare la decisione su cosa essere”. Anche perché, spiega, “Salvini vuole rendere il Paese un misto fra Turchia e Russia. La parte degli italiani che studia, lavora e fatica deve compiere una scelta consapevole per alzare gli standard e renderli europei”. E quanto a Salvini, “forte non lo è di per sé”, dice Calenda, “ha preso il 16% degli aventi diritto al voto. Se il Paese serio si mobilita, se i Roberti e i Bartolo si impegnano, ce la faremo. Non stiamo mica parlando di Putin” ma “di uno che non ha mai lavorato in vita sua, che abbiamo mandato in giro a fare chiacchiere a nostre spese e che non ha messo piede al Viminale”. Su chi guiderà il Fronte che lui auspica dice che “sarà designato dalle primarie di lista” e lui si candiderà “se necessario” ma che ha sempre pensato che Gentiloni “sia una figura di grande qualità”: “Se c’è lui, io non servo” aggiunge Calenda. Sull’isolamento suo e di Zingaretti che invocano il voto subito non è affatto d’accordo, perché “la stragrande maggioranza di quelli che hanno votato Zingaretti e considerano Gentiloni leader la pensa così”. E lui ritiene che la pensi così “anche la maggioranza di chi guarda a Renzi con interesse”. Quella di Renzi è infatti una giravolta estemporanea, nata senza alcuna discussione e confronto”. Per prendersi il Pd? “La scissione era già cominciata prima. Se ne vuole andare, lo faccia e che Dio lo accompagni”.