Tra M5s e Pd un matrimonio freddo basato sulla convenienza. Però...

Non si può non notare come l’aria sia cambiata. Salvini scomparso dai Tg e dalla nostra vita quotidiana. Per ora ci si può accontentare

Il governo M5s-Pd e Leu a guida Conte

Il governo M5s-Pd e Leu a guida Conte

Claudio Visani 6 settembre 2019
Osservo ancora con cautela, un certo scetticismo e comunque senza particolare entusiasmo la nascita del governo giallorosso. Il matrimonio “freddo” e di convenienza tra M5s e Pd mi ricorda quello tra ex Ds ed ex Margherita che portó all’infelice nascita del Pd.
Sulla squadra di governo mi pare che si sia volato piuttosto basso.
Il rischio della subalternità al M5s è alto. Che gli artefici dell’operazione siamo stati Grillo e Renzi mi inquieta. Che Di Maio - mai col partito di Bibbiano, destra e sinistra pari sono, con Salvini o Zingaretti purché si realizzi il nostro programma - l’abbia avuta sostanzialmente vinta mi pare politicamente inaccettabile.
La sinistra che vorrei - pensieri lunghi, serietà, coerenza, innovazione, idee chiare su globalizzazione, sviluppo e ambiente, capacità di stare davvero dalla parte dei più deboli, dei giovani e delle donne - ancora non si vede, anzi, quest’alleanza governativa rischia di allontanarne ancor più la nascita.
Eppure non si può non notare, e non apprezzare, come l’aria sia cambiata. Salvini scomparso dai Tg e dalla nostra vita quotidiana, i suoi video, tweet e post carichi di odio ormai confinati alle voci “ciaone” e “pernacchie” al tafazzi per una volta di destra, il nuovo ministro dell’Interno, donna, che non è sui social, Mimmo Lucano che può tornare nella sua Riace e riabbracciare il padre, le navi delle Ong non più bloccate in mare con i loro carichi di disperati, l’Italia che torna ad avere un ruolo e persone rispettate nell’Europa unita di cui è fondatrice e da cui sembrava voler fuggire.
Non sarà ancora il massimo, ma per ora ci si può accontentare. In attesa che la politica, le idee e le persone di valore tornino protagoniste.