Di Maio a La7: "Così Salvini ha fatto cadere il governo e ora cerca di dare a me la colpa"

Il capo politico grillino da Floris racconta di quello che è accaduto in questo agosto: "Come quando stiamo in fila al semaforo, arriva uno da dietro e ti tampona. E invece di chiederti scusa, accusa

Di Maio

Di Maio

globalist 10 settembre 2019

Un personaggio improbabile. Un leader creato in vitro da una società di comunicazione e che ora viene ascoltato come uno statista mentre, in realtà, parla solo per formule e frasi fatte.
E ora Giggino dà i voti: “Dopo aver ottenuto la fiducia del parlamento, il nuovo governo formato da Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico deve "ottenere" la fiducia degli italiani.
 Lo ha detto a "DiMartedì", il programma condotto su La7 da Giovanni Floris, il neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
La mia "è semplicemente serietà e impegno in questo nuovo governo che è nato e deve raggiungere degli obiettivi importanti", spiega il leader politico del M5S in apertura di intervista, "Noi oggi abbiamo ottenuto la fiducia in Parlamento, adesso con i fatti dobbiamo ottenere la fiducia degli italiani, che è quella più importante e che mi sta a cuore in ogni cosa che faremo. La cosa che mi rincuora è che all'interno del programma di questo governo nato ci sono i punti che avevamo portato nel programma del Movimento Cinque Stelle..."
"C'è ancora il salario minimo da fare per gli italiani che guadagnano due o tre euro all'ora, c'è ancora da revocare le concessioni autostradali a chi ha fatto cadere il Ponte Morandi, c'è da abbassare le tasse alle imprese e il cuneo fiscale", prosegue Di Maio, "Ci sono un po' di cose da fare. Il garante di questi temi e del fatto che io credo che si possano realizzare è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Indicato da noi come Movimento Cinque Stelle".
"La fiducia degli italiani va cercata e trovata nel caso ogni giorno, con il proprio comportamento nel rappresentare le istituzioni e nel realizzare le promesse fatte", ha proseguito Di Maio, che ha ricostruito le tempistiche della crisi.
"Il 7 agosto ho ricevuto un sms da Salvini", ha ricordato, "che mi diceva 'Vedi che Giuseppe Conte ti deve dire una cosa'. Fino al giorno prima mi era stato detto 'il governo va avanti e non ci sono problemi' ed era stato detto agli italiani "il governo va avanti per cinque anni".
"Richiamo io e mi viene detto 'No, non si può più andare avanti perché i miei non li tengo più, questo governo deve cadere'", ha proseguito il ministro degli Esteri, "Io dissi: 'Guarda, arriviamo al taglio dei parlamentari a settembre, 345 poltrone da tagliare. Non ci si arriva...' E si è aperta una crisi di governo un mese fa". "Io personalmente dopo le Europee avevo detto alla Lega, 'Voi avete vinto le Europee, prendete ovviamente il commissario europeo perché le avete vinte e andate a cambiare voi l'Europa'", ha sottolineato il leader pentastellato. "Si è fatta melina, evidentemente facendo cadere il governo non avevano a cuore il cambiamento dell'Europa".
"Dissi anche 'Visto che avete a cuore la flat tax e state accusando noi di non volerla fare, prendete il ministero dell'Economia...Io non sono interessato alle poltrone, facciamo una riorganizzazione delle cariche, voi prendete il ministero dell'Economia e potete organizzare al meglio quei punti", ha puntualizzato nell'intervista a Floris, "Sa come è finita? Come quando stiamo in fila al semaforo aspettando che scatti il verde e arriva uno da dietro e ti tampona. Scende e invece di chiederti scusa comincia a dire 'No, lei ha frenato troppo presto'. Io ero fermo...Ho assistito a questa crisi di governo surreale, che abbiamo subito come Movimento, in cui hanno staccato la spina al governo credendo di poter andare a votare subito. Ma è il presidente della Repubblica che si decide se si va al voto oppure no. Adesso accampano scuse dicendo 'Ma è colpa del colloquio tra la Merkel e Conte'...Anche se fosse, quel colloquio a Davos è del 1 febbraio: perché il governo non è caduto il 2 febbraio e l'hanno fatto cadere l'8 agosto?".