La Carfagna riunisce i suoi di Forza Italia: per non morire 'salviniana'

Un invito a cena dei parlamentari di Forza Italia, nel giorno dello strappo di Matteo Renzi e in un periodo piuttosto difficile per Fi

Mara Carfagna

Mara Carfagna

globalist 17 settembre 2019
Una lista di invitati top secret, un ristorante ai Parioli: Mara Carfagna ha invitato a cena un gruppo di parlamentari di Forza Italia, solo però dell'area sudista, nel giorno dello strappo dal Pd di Matteo Renzi (nel pieno delle grandi manovre al centro scatenate, in gran parte, proprio dall'attivismo dell'ex segretario Dem) e in uno dei momenti più difficili di Forza Italia, dove è sempre più forte l'insofferenza verso la gestione del partito di fronte al rischio salvinizzazione.
Carfagna smentisce trattative con i renziani, respingendo le accuse di inciuci in stile Nazareno bis. Anzi. Lei considera Renzi, raccontano, un competitor agguerrito che preoccupa non poco, perchè determinato a 'pescare' nella stessa direzione in cui dovrebbe andare Forza Italia per smarcarsi dalla Lega, ovvero quell'area moderata di centro, che ora fa gola a tutti, lasciata 'scoperta' dai partiti. La vicepresidente della Camera, che avrebbe informato Silvio Berlusconi della cena, non vuole assolutamente provocare una nuova scissione interna (dopo quella di Giovanni Toti), ma non è disposta a 'morire salviniana' e a cedere sovranità agli alleati Lega-Fdi nella futura coalizione di centrodestra.
Carfagna non vuol sentir parlare di 'corrente', ma di certo la sua intenzione è quella di sondare il terreno, chiamando a raccolta chi non condivide più l'attuale strategia politica del partito. C'è chi scommette che alla fine darà vita a un'associazione, a una sorta di 'pensatoio', ma sono solo voci. Di sicuro, racconta gli l'ha sentita di recente, la sua 'battaglia' la condurrà dentro Forza Italia, fino in fondo. Per provare a costruire, un'alternativa di stampo moderato al fronte sovranista e a quello renziano, dove possano trovare spazio le istanze sudiste innanzitutto, ma non solo.