Una piazza nel paese toscano intitolata a un fascista? Le proteste bloccano il progetto

A Montecatini val di Cecina il sindaco voleva intitolare una piazza a un esponente dell’Msi ucciso, poi ha fatto marcia indietro

Montecatini val di Cecina

Montecatini val di Cecina

globalist 25 settembre 2019
A Montecatini val di Cecina, nel volterrano, il Comune intitola una piazza alle Vittime dell’odio politico. Fin qui tutto fila, ma quella piazza poteva essere intitolata a Sergio Ramelli, militante del Movimento sociale italiano (Msi), quindi dell’estrema destra erede diretta del fascismo, a Milano nel 1975 da esponenti della sinistra estrema. L’idea con tanto di delibera era del sindaco Pd Sandro Cerri per svelenire il clima politico, ma comprensibilmente l’Anpi locale e forze come Potere al popolo avevano contestato la proposta. Alla retromarcia del sindaco l’associazione dei partigiani sulla Nazione ha commentato soddisfatta: «Prendiamo atto del coraggio e dell’onestà del sindaco nel rimettere in discussione una delibera da lui proposta e assunta all’unanimità dal consiglio comunale».

A Volterra, nel frattempo, confortati anche dall'esito della battaglia a Montecatini val di Cecina, il Coordinamento Antifascista della cittadina toscana organizza dalle 18 di venerdì 27 a sabato 28 settembre in piazza XXV aprile, in Borgo San Giusto a Volterra, la seconda No Human is illegal! Festa Antifascista e Antirazzista: “Per noi le vere emergenze sono il lavoro, i diritti e le tutele sociali, una giusta redistribuzione della ricchezza, la difesa dell'ambiente e dei beni comuni. Attraverso la festa intendiamo ricreare un momento di unione, convivialità e divertimento, ma anche riflettere sul fatto che la politica e lo stato criminalizzano, ad un tempo, gli immigrati e alimentano i fattori che stanno alla base dei fenomeni migratori con precise scelte economiche, attraverso militarizzazione e guerra permanente”.
Tra gli appuntamenti, venerdì alle 18 Daniele Ratti presenta il libro "La trasformazione del mondo militare e i suoi costi sociali", sulla “collaborazione tra mondo militare, universitario ed apparato industriale”, sabato si tiene la tavola rotonda “No human is illegal” con Valentina Brinis di Open Arms, Daniele Ratti della Federazione Anarchica Milano, Annet Henneman del Teatro di Nascosto, Matteo Giardiello di Potere al Popolo Napoli.
Nel dettaglio, gli organizzatori sono Spazio Libertario Pietro Gori, l’Anpi Volterra, il Circolo Arci Garofano Rosso, Circolo Arci Casa del Popolo Borgo San Giusto, Potere al Popolo di Volterra e Valdicecina.

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