Insultano impuniti da anni ma ora la Destra si straccia le vesti per due tweet offensivi di Fioramonti

Fioramonti ha scritto dei tweet offensivi: è da condannare, ma la Destra che dà lezioni di decoro è veramente incredibile

Meloni

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Giuseppe Cassarà 3 ottobre 2019

Adesso Giorgia Meloni strilla che vuole le dimissioni di Fioramonti perché ha augurato a Renato Brunetta le manganellate, perché ha insultato Daniela Santanché e Berlusconi. Questo anni fa, quando Fioramonti, con tutto il rispetto, era un signor nessuno, sconosciuto alla quasi totalità dei cittadini italiani. Certo, sono toni da condannare. E li condanniamo, con l’ipocrisia tipica dei social, per cui si condanna di facciata e si annuisce in privato. Un po’ come hanno fatto i Fratelli d’Italia, la Lega e la destra italiana in questi ultimi 14 mesi di governo, quando è sgorgato dalle bocche dei loro simpatizzanti o dei loro esponenti politici tutta la melma razzista e sessista possibile.


Peschiamo un po’ nel mucchio: pensiamo, ad esempio, a quel ‘troia ti stupro’ urlato dall’esponente di Casapound a Torre Maura a una donna rom con in braccio sua figlia. Giorgia Meloni cha preso le distanze, condannando Casapound? No, non l’ha fatto. Come non l’ha fatto Matteo Salvini.


La Boldrini bambola gonfiabile. La Kyenge paragonata a un orango. Greta Thunberg una ‘gretina’, quando non peggio. I figli adottati definiti da Salvini ‘bambini confezionati’. Il vergognoso Congresso della Famiglia con i suoi mini-feti distribuiti come gadget. Gli insulti a Virginia Raggi sulle prime pagine de Il Giornale di Feltri. E ancora, potremmo davvero continuare all’infinito. E adesso, per due tweet scritti anni fa da qualcuno che nemmeno ricopriva un ruolo istituzionale si stracciano le vesti urlando al decoro?


In quanto a cafonaggine e a maleducazione, Giorgia Meloni, Salvini e la Destra non hanno nulla, davvero nulla da insegnare a nessuno. Il fuoco contro Fioramonti, che ha sbagliato e ha chiesto scusa - che è più di quanto si possa dire di molti esponenti della Lega, per esempio, come quello che non si è scusato per aver proposto di ammazzare tutti i gay e le lesbiche, per esempio, o quell’altro che ha dato dell’ubriacone a Juncker - è di un’ipocrisia vomitevole.