Copasir: Lega e Fdi si contendono la presidenza

Braccio di ferro tra le due principali forze dell'estrema destra per il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica

Salvini e Meloni

Salvini e Meloni

globalist 7 ottobre 2019
La presidenza del Copasir (Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica) è contesa tra le due principali forze dell'estrema destra, Lega e Fratelli d'Italia: il Carroccio rivendica lo scranno più alto del Comitato, rimasto vacante dopo la nomina dell'ex presidente Lorenzo Guerini a ministro della Difesa, e punta sulla candidatura di Raffaele Volpi, deputato leghista ed ex sottosegretario alla Difesa. Il nodo, dopo il vertice del centrodestra di ieri, non è stato ancora sciolto, con FdI che invece vorrebbe la candidatura del senatore Adolfo Urso, ora vicepresidente dell'organismo.
L'annunciato avvicendamento nel Copasir tra i deputati leghisti Riccardo Molinari e Volpi utile a spianare la strada alla candidatura dell'ex sottosegretario alla Difesa (al momento fuori dall'organismo) conferma che la Lega non ha alcuna intenzione di farsi da parte. "Domani si vedranno i capigruppo di opposizione. Per adesso nessuna decisione è stata presa. Speriamo di risolvere tutto amichevolmente, ci sono diverse candidature", fanno sapere fonti di primo piano di Fratelli d'Italia.
Ma i problemi da risolvere sono diversi. Sull'elezione di mercoledì, fissata alle ore 14, l'accordo nel centrodestra non è la sola matassa da sbrogliare. Nel Copasir cinque membri sono espressione della maggioranza di governo e cinque dell'opposizione: per essere eletto, al nuovo presidente non basteranno dunque i voti della parte della quale è espressione. Dovrà essere un nome, fa notare qualcuno negli ambienti dell'opposizione, necessariamente 'gradito' anche nelle file opposte. E cosa faranno Pd, M5s e Italia Viva di fronte a una candidatura leghista, dopo le polemiche per la vicenda 'Moscopoli'? L'incognita pesa.
Per ora nella maggioranza la posizione è di attesa. "Noi attendiamo che le opposizioni ci forniscano un nominativo. Non ci permettiamo in questa fase di entrare nel merito di un confronto che sappiamo essere ancora in atto al loro interno. Ci attendiamo un nominativo che sia adeguato alle caratteristiche istituzionali di questa presidenza e che sia in grado di rappresentare il grado di complessità del momento e di questa istituzione", ha affermato all'Adnkronos il deputato del Pd Enrico Borghi, esponente dem all'interno del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica dove nei giorni scorsi ha preso il posto del ministro Guerini. "Verificheremo se si realizzano queste condizioni nelle prossime ore - ha continuato - e quindi sotto questo aspetto siamo in attesa che si concluda un percorso di confronto all'interno delle minoranze".
D'altra parte l'elezione del vertice dell'organismo di controllo avviene in un momento delicatissimo dopo la bufera Russiagate. Uno dei primi atti atteso dal nuovo organismo è quello di audire il premier Giuseppe Conte, disponibile a riferire davanti al Comitato. "Recentemente sono emerse questioni delicate inerenti i rapporti con l'Amministrazione americana. Il premier Conte ha già annunciato nei giorni scorsi la propria disponibilità a riferire al più presto al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica). Ci auguriamo che già mercoledì l'organismo di controllo parlamentare sia nuovamente nella pienezza delle sue funzioni e possa rapidamente, come da dovere istituzionale, ascoltare il Presidente", ha detto oggi la senatrice e responsabile per le politiche della sicurezza del Pd Roberta Pinotti.
"L'intelligence, i suoi apparati, le donne e gli uomini che vi prestano servizio svolgono un ruolo cruciale e importante - ha concluso - per la sicurezza nazionale e sono un patrimonio del Paese".