Calenda a muso duro contro Renzi dopo l'Umbria: "È senza vergogna"

Carlo Calenda si scaglia contro Renzi, accusandolo di aver 'benedetto' l'unione tra Pd e M5s. Pronta la risposta di Italia Viva: "se ascoltavamo te a quest'ora Salvini era al governo"

Matteo Renzi e Carlo Calenda

Matteo Renzi e Carlo Calenda

globalist 28 ottobre 2019
Come sempre accade dopo una sconfitta, le miriadi di anime della sinistra italiana si scagliano l'una contro l'altra. A far sorridere, se non ci fosse da piangere, è il fatto che questa volta i gladiatori dello scontro post sconfitta sono due che con il Pd non c'entrano più nulla: Carlo Calenda e Matteo Renzi.
Calenda non ha dubbi: la colpa della dèbacle umbra (che era largamente prevedibile) è tutta di Matteo Renzi: "Disse il promotore dell'accordo (tra Pd e M5s, ndr) Matteo Renzi. Senza vergogna" scrive su twitter, rilanciando le dichiarazioni del leader di Italia Viva. "In Umbria è stato un errore allearsi in fretta e furia" conclude Calenda. 
Pronta la risposta di Luciano Nobili, di Italia Viva: "Quando sei in malafede, Carlo? Renzi come sai bene ha proposto un governo per evitare che l'Italia, come l'Umbria, finisse nella mani di Salvini. Certo non alleanza con M5s. E meno male: se avessimo ascoltato te oggi Salvini entrava a Palazzo Chigi coi pieni poteri che voleva".