Liliana Segre sui 'buu' contro Balotelli: "Ancora si guarda alla pelle delle persone?"

La senatrice a vita commenta gli insulti contro l'attaccante del Brescia da parte degli ultras fascisti del Verona.

Liliana Segre

Liliana Segre

globalist 4 novembre 2019
Una settimana impegnativa anche per lei. In prima linea contro odio e razzismo in politica, sui social e ovviamente anche negli stadi. La senatrice a vita Liliana Segre, a margine di un incontro alla Statele di Milano, ha commentato le dichiarazioni del capo ultrà dell'Hellas Verona Luca Castellini: "Ancora guardano i colori delle persone?". Secondo il fanatico: "La Balotelli non potrà mai essere del tutto italiano" nonostante la cittadinanza italiana, e i cori razzisti partiti dalla curva giallo-blu durante la partita Verona-Brescia.
Nencini: Castellini prototipo italiano Salvini-Meloni?"Capo ultras del Verona calcio: 'Chiamo Balotelli negro e voglio vedere se la commissione Segre me lo impedisce'. Ed io voglio vedere se questo signore diventerà il prototipo del cittadino italiano sulle orme dei successi del duo Salvini/Meloni". Lo ha scritto Riccardo Nencini, senatore del Psi, sul suo profilo Facebook commentando le parole del capo ultras del Verona sull'attaccante del Brescia. Nencini aggiunge nel post: "E voglio anche vedere entro quanti minuti chi si è opposto alla commissione Segre condanna questo razzista 3.0".
Rossi e Lotti: affermazioni capo ultra Verona inaccettabili: "Sono totalmente inaccettabili le affermazioni del capo ultrà del Verona, Luca Castellini, che nulla hanno a che vedere con il mondo del calcio e lo sport in generale, ma che risultano di una tale gravità da richiedere un provvedimento immediato da parte della società Hellas Verona". Lo affermano in una nota Andrea Rossi e Luca Lotti, deputati del Pd.
"Ciò che ci preoccupa - proseguono Rossi e Lotti - non è solo la presa di posizione del capo ultrà, già noto alle cronache per le sue idee xenofobe, ma il fatto che l'uso di termini discriminatori come "negro" (una parola che un tempo nessuno avrebbe avuto l'ardire di utilizzare senza essere tacciato del peggior razzismo) trovi consenso nelle nostre comunità quasi senza più scandalizzare. Questa indifferenza e questa ignavia sono così preoccupanti che rischiano di legittimare una cultura razzista e xenofoba presente purtroppo non solo nelle curve italiane, ma dentro la società: ed è una spinta che sta emergendo con prepotenza da anni. D'altra parte, perché stupirci, visto anche l'ultimo, recente e cattivo esempio che proprio pochi giorni fa ci è stato offerto in Senato dal centrodestra unito (ormai dimentico della sua iniziale impronta liberale) sulla istituzione della Commissione Segre" concludono.