Santori sulle fake news della destra: "Una barzelletta dire che Prodi sta dietro a noi"

L'ideatore del format delle Sardine: "Molti non percepiscono che l'opposizione a qualcosa di brutto possa nascere dal basso e scatenare un'ondata così forte".

Mattia Santori

Mattia Santori

globalist 9 dicembre 2019
In prima fila c’è Giorgia Meloni che imperterrita spaccia fake news partendo dal presupposto che è utile denigrare il movimento utilizzando l’immagine di un politico ‘vecchio’ che toglierebbe appeal al nuovo.
Ma poiché non sono bastate le smentite, l’argomento è tornato in auge anche oggi, a pochi giorni dalla manifestazione nazionale.
"Fa parte della barzelletta di questo mese il fatto che la gente non percepisca che l'opposizione a qualcosa di brutto possa nascere dal basso e scatenare un'ondata così forte". Mattia Santori, lo dice intervistato a Circo Massimo, su Radio Capital, rispondendo alla domanda se dietro le sardine ci sia Romano Prodi. "Se sono un estimatore di Prodi? In passato sì, a Bologna è una persona politicamente molto apprezzata".
"Noi siamo partiti contro i sondaggi, la manifestazione di Bologna era un modo per dimostrare che i sondaggi erano campati per aria e pubblicati per distorcere la percezione delle persone. Su questo non cambiamo idea", aggiunge. "Noi siamo contenti non quando ci danno il 25% ma quando le persone scendono in piazza. Se davvero un italiano su quattro è con noi, lo vedremo in piazza. Anche sabato, a Roma, a piazza San Giovanni", aggiunge.
"Ogni giorno scopriamo che c'è un vuoto di rappresentanza più grande di quello che pensassimo - spiega - ma sarebbe anche incoerente, non essendo nati come movimento che si sostituisce alla politica, cambiare idea e capitalizzare il consenso che non abbiamo mai voluto avere. Non siamo nati con l'idea di non fare un partito".
Fra i tanti endorsement ricevuti, anche quello che non t'aspetti: da Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi: "La accettiamo volentieri, ma fa un'apertura al netto del fatto che Forza Italia fa parte della stessa coalizione e sostiene gli stessi candidati della Lega, di cui è una stampella - chiarisce il 32enne bolognese - . Bisognerebbe prendere distanze non solo in piazza ma anche nei banchi del parlamento. Quando c'è stato il non applauso a Liliana Segre non mi sembra che i parlamentari di Forza Italia si siano alzati...".