#Bibbiano e #Terremoto: sembra Cetto La Qualunque, sono i progetti di Salvini

Gli appunti dimenticati da un militante della Lega dimostrano come la campagna per l'Emilia Romagna

Salvini e Bibbiano

Salvini e Bibbiano

Claudio Visani 30 dicembre 2019
Hastag 1: #bibbiano. "Usare la clava". Hastag 2 e 3: #banche #immigrati. "Attaccare solo il Pd. Parlare ovunque di Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi". Ordine di scuderia per tutti i militanti: "Non discutere sul buongoverno in Emilia-Romagna, perché comunque avvantaggia chi governa". Poi carezza poco amichevole del leader agli alleati: "Siccome i rapporti nel centrodestra sono quel che sono e alla fine un voto di lista non vale l'altro, negli ultimi sei giorni di campagna elettorale portare solo manifesti e simboli della Lega". Infine, la richiesta da soddisfare: l'hastag 7, #terremoto. "Dare a Salvini come argomento una famiglia terremotata ancora fuori casa".
No, quello che avete appena letto non è un pezzo dell'ultima sceneggiatura di Cetto La Qualunque. 
E' il pizzino che riassume le indicazioni di Salvini ai suoi per l'ultimo mese di campagna elettorale prima delle regionali del 26 gennaio. Appunti scritti e incautamente abbandonati su una sedia da un militante leghista presente all'incontro con il capo allo Star Hotel Ecxelsior di Bologna, recuperati e pubblicati oggi da Repubblica.
Un vademecum così becero e strumentale che se la politica fosse ancora una cosa seria il discorso sulla campagna elettorale sarebbe già chiuso. Con l'incauto militante in Siberia e il Capitone a espiare in qualche convento sgranando il rosario e ripassando il vangelo. E invece no. "Nell'ultimo mese - promette - sarò in cento piazze dell'Emilia-Romagna, starò tra la gente". Da solo, aggiunge, perché la sua candidata, Lucia Borgonzoni, sarà impegnata a incontrare le categorie economiche, "quindi la vedrò poco".
Capito come sarà la volata finale per "liberare" l'Emilia-Romagna? Targata Lega, e che gli alleati si fottano. Senza la Borgonzoni, che del governo della Regione "è meglio non parlare" e lei meno si fa vedere in giro e meglio è. Ma con Salvini che - Sardine permettendo - batterà le piazze a parlar d'altro: immigrati, sbarchi, truffati delle banche. Con quelle due perle da hastag schifoso: #Bibbiano e #Terremoto. Contro ogni decenza, giacché è dimostrato che non è mai esistito un "partito di Bibbiano" e che la ricostruzione post sisma in Emilia-Romagna è portata ad esempio virtuoso nell'Italia dei terremoti che non finiscono mai. Ma con un pelo sullo stomaco che la dice lunga sull'uomo. Ci aveva già provato facendosi riprendere a Pontida con una bambina in braccio e lanciando subito dopo l'hastag  #Bibbiano "Mai più bambini rubati alle famiglie". Lo rifà ora che l'inchiesta ha chiarito come il Pd e il sindaco del paese non c'entrassero nulla con la vicenda degli affidi. E bissa la speculazione sul dolore e le difficoltà delle persone chiedendo che gli sia data in pasto per la campagna elettorale "una famiglia terremotata ancora fuori casa". Sono fake news, ma servono a parlar d'altro. Ad alimentare l'unica campagna in cui Salvini è a proprio agio: quella dell'odio.