La crisi di governo causata dall’ostruzionismo di Italia Viva sta preoccupando il Quirinale. E quindi Sergio Mattarella ha convocato Giuseppe Conte al Colle, per sapere come la maggioranza si sta organizzando per sbloccare la situazione. E da parte di Conte la soluzione è una: isolare Renzi, rendendo i voti di Iv all’interno della maggioranza il più possibile irrilevanti.
er Conte, infatti, la parziale tregua a cui si è acconciato Renzi non basterebbe. Il premier si sarebbe convinto che l’obiettivo del leader di Iv è logorarlo e che, a prescindere dai temi, lo scontro si riproporrà. L’obiettivo è quindi rendere numericamente irrilevante la “forza” di Italia Viva a Palazzo Madama.
L’incontro non porta ad un automatico cambio nella maggioranza. Ma i prossimi giorni saranno decisivi. FI, ad esempio, ha intenzione di ripresentare in Aula al Senato l’emendamento sulla prescrizione che venerdì è stato votato anche da Iv. E, sullo sfondo, c’è la mozione di sfiducia al ministro Bonafede, vero e proprio punto di non ritorno. “Ci torneremo quando affronteremo il nodo giustizia”, sottolinea Maria Elena Boschi.
Per questo Conte sta tentando di anticipare i tempi e avere numeri certi, in attesa che almeno una parte dei responsabili emerga alla luce del sole. Se ne conterebbero in totale dieci-undici, provenienti dall’ala più centrista di FI, dal Misto, dall’Udc. Con un’appendice: la sponda di qualche renziano pentito. A Palazzo Chigi si valuta anche la possibilità che non tutta Iv, al Senato, segua la corsa allo scontro di Renzi.
Non a caso fioccano da quel fronte smentite e precisazioni, non solo dei possibili dissidenti, ma anche del capogruppo Davide Faraone, che attacca: “Non siamo in vendita”. Forte, invece, arriva la sponda M5s. “Non ci sono alternative al Conte bis”, assicura Vito Crimi.
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