Pd, Bonaccini dà vita ad una 'super-corrente' ma la chiama 'area politica'

La minoranza del partito che ha perso le primarie contro Elly Schlein ma ha vinto tra gli iscritti si ritrova in "Energia popolare', la corrente che federa tutte le correnti pro-Bonaccini

Pd, Bonaccini dà vita ad una 'super-corrente' ma la chiama 'area politica'
Stefano Bonaccini
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22 Luglio 2023 - 19.31


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Durante i due giorni alla Fiera di Cesena, qualcosa di nuovo è emerso. Nessuno sembra avere dubbi sulla “non corrente”, alcuni partecipanti scherzano a riguardo. Le ambiguità lessicali persistono, ma la volontà politica è evidente. Stefano Bonaccini, presidente del Pd, ottiene una risposta positiva da molti dei sostenitori delle sue primarie e afferma: “Questo è solo un primo passo, a settembre ne faremo un altro”. È chiaro che la strada per “Energia popolare” è stata tracciata.

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Lorenzo Guerini, deputato del Pd, introduce una definizione che sembra incontrare il consenso di tutti, descrivendo il movimento come un’ “area culturale e politica, politicamente organizzata”.

Tra i partecipanti a Cesena, alcuni sostengono che ci sia poca differenza tra una “vera e propria corrente” e un’area politica. Tuttavia, Bonaccini è riluttante ad utilizzare il termine “corrente” a causa delle sue connotazioni negative e perché aveva precedentemente assicurato che non avrebbe fondato alcunché. In risposta agli appelli dei relatori all’assemblea unitaria, egli afferma: “Non stiamo fondando una corrente, ma stiamo dando vita ad un’area politica-culturale che superi il correntismo esasperato”. Osservando i volti e i desideri dei partecipanti alla manifestazione, sembra che l’obiettivo del presidente del Pd sia quello di unire i sostenitori della sua mozione – che ha subito una sconfitta ai gazebo – in un’area riformista più ampia, al fine di diventare il motore del partito.

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Il gruppo “Base Riformista”, con Guerini, Francesco e Alessandro Alfieri, gioca un ruolo di primo piano in questo processo, ma non sono gli unici sostenitori del “correntismo” presenti. C’è anche Graziano Delrio, rappresentante della componente cristiano-sociale, che afferma: “Qui a Cesena dobbiamo radunare le migliori menti per far brillare una luce nel Pd”.

Piero Fassino, proveniente da Iniziativa Democratica, celebra la “nascita di un’area”. Giuditta Pini rappresenta i Giovani Turchi di Matteo Orfini. Tra il pubblico si vedono anche Pierluigi Castagnetti, che alla fine dell’evento abbraccia Bonaccini ed esclama: “È straordinario”. E poi ci sono i sindaci, come Antonio Decaro, sempre in prima fila, Giacomo Possamai, Beppe Sala, Matteo Ricci e Giorgio Gori. Anche Gianni Cuperlo, dal palco, li incita: “Rendete questa un’effettiva corrente e riempitela di proposte ed eresie”.

È difficile prevedere come Bonaccini intenda mediare tra Roma e Bologna, tra i parlamentari e la sua esperienza in Emilia-Romagna, sempre cercando di evitare le correnti interne. Tuttavia, è evidente che qualcosa di più strutturato è in corso. Coloro che sono accanto a lui evitano di pronunciarsi sulla possibile creazione di un’associazione. Tuttavia, Bonaccini è chiaro nel dichiarare in assemblea: “Abbiamo bisogno di portare un contributo di ‘Energia popolare’ in tutti i territori”. Insomma, da qui a settembre, quando si scriverà il secondo capitolo dell’area Bonaccini, nessuno starà solo a guardare. Del resto, il presidente del Pd ha avvisato: “Di fronte alle difficoltà, non resteremo passivi o inerti, ma agiremo con determinazione”.

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