L’emergenza ebola non si è ancora conclusa, ma dall’Italia arriva qualche speranza. Un 19enne di Asti ha lavorato su un algoritmo genetico per la ricerca di un farmaco anti-Ebola e il suo risultato lo ha portato alla finale del Google Science Fair, la competizione internazionale che scova e premia scienziati in erba in tutto il mondo e che quest’anno ha accolto cinquemila progetti.
Capiamo qualcosa in più. Il ragazzo, Andrea Senacheribbe, ha creato un algoritmo genetico che, tradotto in un programma informatico, è stato utilizzato per la ricerca di un potenziale farmaco anti-Ebola. Lo studio di Andrea si è concentrato su una particolare proteina dell’Ebolavirus, la VP24, che riesce a bloccare l’azione degli interferoni, una prima linea di difesa immunitaria antivirale. Da qui nasce l’idea del ragazzo di utilizzare la sequenza della proteina VP24 come bersaglio della ipotetica molecola-farmaco per curare Ebola.
‘Vincere sarebbe per me un sogno che si avvera. Mi permetterebbe di far conoscere il mio lavoro e condividere con altri le mie passioni. Poi, chissà, magari in un futuro la mia idea potrà servire veramente per contrastare l’Ebola’, ha commentato Andrea Senacheribbe, 19 anni di Asti.