Spina bifida, intervento record al Policlinico di Milano: operati due feti in utero

E' il primo intervento di questo tipo in Europa. Per ciascun feto, alla 25esima settimana di gestazione, sono state usate tecniche di chirurgia mini-invasiva

Spina bifida, intervento record al Policlinico di Milano: operati due feti in utero

Spina bifida, intervento record al Policlinico di Milano: operati due feti in utero

globalist 22 giugno 2018

"Si tratta del primo intervento di questo tipo in Europa". Questo l'annuncio dalla Fondazione Irccs dove sono stati operati due feti alla 25esima settimana di gestazione affetti da spina bifida, un grave difetto neonatale della colonna vertebrale e del midollo spinale dovuto alla chiusura incompleta di una o più vertebre.
Le operazioni, perfettamente riuscite, sono state fatte al Policlinico di Milano. In sala un'équipe multidisciplinare guidata da Nicola Persico, esperto di riferimento per la chirurgia fetale, e dal chirurgo neonatale Francesco Macchini.
Il primo intervento è stato effettuato il 19 giugno su una donna proveniente da un'altra nazione europea, il secondo il giorno dopo, 20 giugno, su un'italiana seguita da tempo presso la clinica Mangiagalli. Già in programma un terzo intervento fra 2 settimane. Ogni operazione è durata circa 5 ore e ha coinvolto chirurghi fetali e pediatrici, anestesisti e ginecologi, oltre a uno staff infermieristico dedicato.
Per affrontare quello che viene definito come "un intervento record", gli esperti del Policlinico sono stati anche all'Albert Einstein Hospital di San Paolo, in Brasile, per confrontarsi con Denise Lapa Pedreira, inventrice della tecnica chirurgica e considerata la maggiore esperta mondiale di spina bifida. La specialista ha partecipato ai due interventi in Policlinico, prima come guida e poi come osservatrice, in modo da assicurare il migliore risultato".
In Italia si conta un caso di spina bifida ogni 10 mila nascite, il che significa che ogni anno sono almeno 50 i piccoli colpiti. I due feti operati al Policlinico erano affetti alla variante detta mielomeningocele, "una delle più gravi". In generale, "quando non è mortale" la spina bifida porta a "disabilità, paralisi e disturbi neurologici", sottolineano gli specialisti milanesi, convinti che il nuovo intervento possa "cambiare radicalmente la qualità di vita di questi bimbi".
Permette infatti di curarli prima che vengano alla luce, inserendo strumenti sottilissimi direttamente nell'utero della mamma. "Gli interventi - hanno assicurato i medici - sono perfettamente riusciti. Ora bisognerà attendere la nascita dei due bimbi per poter confermare il pieno successo delle cure. I due piccoli sono attesi tra fine agosto e inizio settembre".
L'obiettivo è prolungare le gravidanze il più possibile, monitorarle nel tempo e verificare il pieno successo degli interventi effettuati in utero. "Oggi - spiega Persico - è possibile intervenire chirurgicamente sul feto già durante la gravidanza, in modo da minimizzare i danni di una patologia al momento della nascita o addirittura salvare la vita di un bimbo che altrimenti potrebbe non nascere. In Policlinico è stato possibile creare un vero e proprio percorso specializzato nella più delicata delle chirurgie, che da tempo accoglie donne da tutta Italia, raddoppiando le possibilità di sopravvivenza di molti bambini che stanno affrontando delle difficoltà per venire al mondo".
Quello che è stato fatto al Policlinico non ha precedenti in Europa: ciascun feto è stato operato con tecniche di chirurgia mininvasiva, introducendo nell'utero della madre strumenti sottilissimi (3 millimetri di spessore). I chirurghi hanno operato grazie a un costante monitoraggio ecografico, raggiungendo la colonna vertebrale e riparando il danno. L'attivazione di questo nuovo percorso in Policlinico diventerà un'offerta terapeutica unica in Italia ed in Europa.