La politica si indigna per la cessione del Palermo "ai fascisti"

L’opinione della politica palermitana in merito alla società che starebbe acquistando le quote del club rosanero: no comment di Orlando

La tifoseria del Palermo Calcio

La tifoseria del Palermo Calcio

globalist 29 aprile 2019

La presenza di Stefano Pistilli all’interno di Arkus Networkha suscitato non pochi timori all’interno della politica palermitana.



Si apre con queste parole l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che spiega come l’amministratore delegato della società che intenderebbe acquistare il Palermo Calcio, a sua volta controllata dalla holding inglese Gepro Investments Partners Limited (all’interno della quale figura la presenza dello stesso Pistilli), avrebbe infatti dei concreti legami con l’estrema destra italiana ed europea.


Come si legge su Mediagol: se il sindaco Orlando, interpellato sulla vicenda, ribadisce di non voler entrare nel dettaglio della situazione in attesa di informazioni più dettagliate e sicure, l’assessore comunale Giusto Catania ha invece annunciato tramite il proprio profilo Facebook di essersi già rivolto ad Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo e di Sicindustria, per avere delle delucidazioni relativamente ai nuovi acquirenti del club rosanero: “Ho chiesto ad Alessandro Albanese, imprenditore palermitano, che sta seguendo la trattativa con Arkus, di vigilare affinché la Palermo Calcio non finisca nella mani di una holding neonazista e ho ricevuto rassicurazioni sul fatto che non ci potranno essere commistioni politiche inquietanti sul futuro del Palermo Calcio e che vigilerà“.


 


Una versione che è stata confermata dallo stesso Albanese, che potrebbe con molte probabilità prendere parte all’operazione di cessione del club siciliano qualora dovessero esserci degli ulteriori sviluppi in merito al passaggio delle quote societarie ad Arkus Network: “Catania mi ha scritto e gli ho detto che avrei approfondito la questione, anche se mi sembra strano che una società che sta investendo in questo modo sul calcio possa essere legata ad un gruppo politico o para-politico. Fin quando è un gruppo riconosciuto dalla Costituzione, ci mancherebbe altro. Se così non dovesse essere, anche io sarei contrario“.


(Cessione Palermo, i dubbi di Orlando su Arkus Network: il sindaco contatta Balata)


I legami tra Stefano Pistilli ed Arkus Network starebbero preoccupando anche i consiglieri comunali di Sinistra Comune: “Esprimiamo preoccupazione per un scelta che ci sembra inaccettabile – affermano attraverso un comunicato ufficiale Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno -. Il Palermo non può finire in mano ad una società controllata da un sistema finanziario che sembra essere legato alle forze fasciste europee. Non può diventare la succursale di una holding neo-nazista: sarebbe una ferita per la storia della città, per i cittadini palermitani e per i tifosi rosanero. Le notizie di queste ore sono preoccupanti: riteniamo necessaria una presa di posizione di Mauro Balata, Presidente della Lega Calcio di Serie B. Mentre la squadra è impegnata nel tentativo difficile di riconquistare la Serie A, è inaccettabile che si consegni la passione sportiva di un’intera città nelle mani di un gruppo di neo-nazisti che sembra utilizzare la finanza globale per fare propaganda xenofoba e razzista“.


(Cessione Palermo, accordo raggiunto con Arkus Network: closing previsto per il 6 maggio, i dettagli)


“Tale scelta – prosegue il comunicato del partito politico in questione – sarebbe in contraddizione anche con i valori dello sport e con le politiche inclusive ed antirazziste promosse dalla Fifa e dalla Uefa. Il gruppo di Sinistra Comune non consentirà che il patrimonio della città finisca nelle mani di soggetti politici che, secondo la Costituzione Italiana, potrebbero essere dichiarati fuorilegge. Se si dovesse confermare l’acquisizione da parte di Arkus – concludono i consiglieri di Sinistra Comune – non vi sarebbero le condizioni per rinnovare la convenzione dello stadio col Palermo Calcio, anche per non disonorare la memoria di Renzo Barbera, storico presidente a cui è intestato lo stadio, che nel luglio del 1943, quando era un giovane militare, sfuggì alla fucilazione dei nazisti saltando da un camion tedesco“.