Gay, femminista e donna: la campionessa Megan Rapinoe è il nuovo incubo di Donald Trump

Già prima di vincere aveva avvisato che non sarebbe andata alla Casa Bianca da Trump e lui aveva scritto: "prima vinca, poi parli". Ora ha vinto sul serio

Megan Rapinoe

Megan Rapinoe

globalist 8 luglio 2019
"Megan Rapinoe pima di parlare dovrebbe vincere" aveva detto Donald Trump riferendosi alla Capitana della nazionale femminile di calcio che prima di una partita si era rifiutata di cantare l'inno nazionale proprio per protesta contro Trump e aveva affermato che "se vinciamo non andrò alla Casa Bianca". 
Bene, gli Usa hanno vinto i mondiali e adesso, dopo il video che ha fatto infuriare la Casa Bianca in cui molti tifosi hanno urlato 'fuck Trump', Megan Rapinoe è diventata una beniamina del web. E in molti stanno sottolineando anche il fatto che Megan sia gay e una nota attivista femminista: "gay, donna, colta, vincitrice...Megan Rapinoe è praticamente il peggior incubo di Donald Trump". 

Her name is @mPinoe . She is an American icon and she is not going to the White House! ....and Decline the Invitation. Simply because, she Referred Donald Trump as a global Racist .


— Ab Bizz (@GamiaBoy) July 8, 2019