Derby Roma-Lazio, omaggi a Piscitelli e saluti romani

Un enorme striscione compare nella curva della tifoseria laziale. Si registrano cori antisemiti come 'Romanista ebreo' e saluti romani

La curva laziale

La curva laziale

globalist 1 settembre 2019

Nel giorno del derby Roma-Lazio come sempre la tensione è alle stelle: i due schieramenti di tifosi sono separati da vari blindati della polizia, armati di idrante. A ponte a Milvio i laziali, in largo De Bosis, assiepati ai chioschetti di fronte all'Obelisco del Foro Italico, e i romanisti, che intonano cori contro i rivali biancocelesti e hanno esploso due petardi. Fischi al passaggio di un blindato della polizia. E poi il repertorio dei cori, da 'La mamma di Zaniolo è una p...', intonato a più riprese contro la mamma del giocatore della Roma. E poi 'Romanista ebreo'. I tifosi laziali hanno fatto il saluto romano tra un coro e l'altro intonato al centro del piazzale. Diversi tifosi indossano le maglie nere con la scritta 'Diablo' in onore di Fabrizio Piscitelli, il capo ultrà della Lazio ucciso a Roma. 
Sulle note dell'anno della Lazio la curva Nord ha esposto la coreografia in onore di Fabrizio Piscitelli il capo degli Irriducibili ucciso a Roma il 7 agosto. "E' uno che se muore non ci credere perché è capace pure di rinascere", recita lo striscione in campo, citazione dalla celebre canzone di Franco Califano 'Fenomeno'. Al centro il telone con il viso sorridente di 'Diablo' Piscitelli, adornato da miglia di cartoncini neri e biancazzurri a disegnare una sciarpa. In onore del capo ultras la curva intona "un capitano, c'è solo un capitano".