Cori razzisti a Cagliari, Lukaku perde la pazienza: "Si faccia qualcosa, il calcio è di tutti"

Il calciatore dell'Inter è stato insultato ieri dalla curva nord del Cagliari e scrive su Facebook: "È il 2019 e ancora non si è fatto niente per rendere il calcio pulito e piacevole"

Romelu Lukaku

Romelu Lukaku

globalist 2 settembre 2019
I cori razzisti nelle curve del calcio sono un problema di cui tutti sono a conoscenza ma per cui nessuno fa nulla. Ogni campionato la stessa storia: si insulta, i calciatori denunciano, le squadre si scusano e nulla cambia. Stessa storia ieri, con vittima Romelu Lukaku, attaccante dell'Inter che a Cagliari è stato oggetto di cori da parte della curva: "Molti giocatori nell'ultimo mese sono stati vittime di abusi razzisti. A me è successo ieri. Il calcio è un gioco che deve fare felici tutti e non possiamo accettare nessuna forma di discriminazione che lo possa far vergognare. Spero che tutte le Federazioni del mondo reagiscano duramente contro tutti i casi di discriminazione" ha scritto il giocatore. 
"Tutte le piattaforme social devono lavorare meglio, anche con i club, perché ogni giorno si vede almeno un commento razzista sotto post di persone di colore. Lo abbiamo detto per anni e ancora non abbiamo fatto niente. Signore e signori è il 2019, invece di andare nel futuro stiamo tornando indietro e credo che noi giocatori dovremmo unirci e fare una dichiarazione su questo argomento per rendere questo sport pulito e piacevole per tutti", conclude il suo post in inglese Lukaku.