Spadafora scrive alla Uefa: "L'attacco ai curdi è grave, inopportuna la finale di Champions a Istanbul"

"Alla luce dei gravissimi atti di aggressione della Turchia verso il popolo curdo, condannati dalla Ue, non è opportuno disputare lì la finale. Lo sport non può rimanere a guardare"

Istanbul 2020

Istanbul 2020

globalist 14 ottobre 2019
Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport italiano, ha inviato al Presidente Uefa Alexander Ceferin una lettera in cui afferma che "non è opportuno mantenere ad Istanbul la finale di Champions League il 30 maggio 2020, alla luce dei gravissimi atti contro la popolazione curda e dell'intervento con il quale l'Unione Europea condanna l'azione miltare della Turchia". 
Anche il mondo della politica si ribella: Erasmo Palazzotto di LeU ha affermato che "disputare la finale di Champions League ad Istanbul non è una scelta onorevole per la Uefa. Siamo di fronte a un regime, quello di Erdogan, ormai senza più onore. Il mondo dello sport non può far finta di niente di fronte a una carneficina di esseri umani inermi da parte della Turchia. Quel paese deve capire che è isolato finché non cambierà strada e rispetterà i diritti umani fuori e dentro i suoi confini".