Pannelli acustici per identificare le voci nei cori razzisti

L'idea è portata avanti dal Presidente della Figc Gabriele Gravina: "Con questa tecnologia chi inquina il calcio verrà identificato e punito"

No razzismo

No razzismo

globalist 21 ottobre 2019
Gabriele Gravina, presidente della Figc, è tornato a parlare dell'idea per i club di dotarsi di speciali pannelli acustici capaci di identificare le singole voci dei cori nelle curve: "Una sorta di Var contro il razzismo? No, meglio del Var. È un prodotto in dotazione all'antiterrorismo, che consente di distinguere perfettamente la singola voce. Faremo in modo che ci sia nformazione sull'utilizzo di questo strumento per fa sì che i soggetti che hanno voglia di inquinare e contaminare la dignità del calcio italiano e internazionale sappiano che sono facilmente identificabili e quindi punibili". 
"L'idea - specifica Gravina a margine della presentazione del nuovo accordo con la Rai fino al 2022 per tutte le nazionali - è quella di applicare in maniera puntuale le norme già esistenti, con le relative sanzioni. Quindi iniziamo da quello che già oggi esiste. Il nostro protocollo è molto severo, a volte ci sono modalità che non consentono di intuire in maniera dettagliata, come avvenuto ieri a Genova, il coro razzista. Quindi ci stiamo attrezzando, perché la sfida è sempre molto attuale".
"Noi - dice Gravina - dobbiamo fare ricorso alla tecnologia, esiste questo modello che vogliamo testare in tempi rapidi perché è un modello che non consentirà nessuna via di scampo".
Ancora presto per capire in quali campionati, se anche in Serie B e tornei inferiori, potrà essere applicato il modello: "Adesso iniziamo a sperimentare - chiarisce il numero uno del calcio italiano - poi sarà un discorso che sarà collegato a un diretto utilizzo all'interno del modello di gestione di organismo di gestione per quanto riguarda la responsabilità oggettiva. Se lo utilizzi ha più possibilità di fare ricorso, diventa un vero e proprio esimente".