"Negro di me**da" a un ragazzo in campo e l'allenatore dei Giovanissimi ritira la squadra

Succede a Gaggio, vicino Castelfranco Emilia, ed è il secondo episodio in pochi giorni, dopo la donna che ha rivolto lo stesso insulto a un bambino in Brianza

La squadra dei Giovanissimi

La squadra dei Giovanissimi

globalist 8 novembre 2019
È il secondo episodio nel giro di pochi giorni, e riguarda sempre il mondo del calcio italiano, ormai ammalato di profondo razzismo senza che sia più possibile negarlo. E a farne le spese cominciano ad essere i giovani, persino i bambini.
Dopo la madre che in Brianza ha insultato un bambino in campo, lo stesso insulto, quell'odioso 'negro di merda', è stato ripetuto a Gaggio vicino a Castelfranco Emilia, nel Modenese.
Durante una partita di Giovanissimi, ragazzi nati nel 2005, l'allenatore Enrico Zanasi è stato informato dai suoi calciatori i quali avrebbero udito in campo l'insulto rivolto al loro compagno. Zanasi non ha sentito direttamente quella frase, ma ha avuto la conferma da altri suoi calciatori e anche da un avversario. Da qui la decisione di interrompere la gara e di ritirare la squadra.
"Devo essere coerente con i miei principi - ha detto Zanasi - avevo annunciato ai miei ragazzi che in caso di insulti razzisti lo avrei fatto. Si sente sente spesso invocare l'educazione nel mondo del calcio, io ho scelto di fare il moralista, fedele a quanto avevo promesso a inizio stagione".