Mattarella sta allo scherzo e chiama Ficarra e Picone: "Scusate se non ho parlato del Palermo"

I due comici avevano 'rimproverato' il presidente per aver omesso dal discorso di fine anno i rosanero finiti in serie D. "Avrei rattristato troppo gli italiani"

Ficarra e Picone

Ficarra e Picone

globalist 4 gennaio 2020

Dopo la lettera a Zoro e al gruppo di Propaganda Live nella quale prometteva di far riparare la porta della sala stampa del Quirinale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella continua a dimostrare il suo senso dell'umorismo e stavolta telefona ai suoi conterranei Ficarra e Picone. 
Rigoroso garante della Costituzione, ma anche detentore di un grande senso dell'humor, il Capo dello Stato. Infatti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto il telefono e chiamato Ficarra e Picone per parlare di un comune amore, il Palermo, la squadra rosanero che, seppure in serie D, continua ad essere circondata da una grande passione. Tutto nasce, raccontano i due comici da un loro tweet nel quale "rimproveravano" a Sergio Mattarella di non aver parlato, nel discorso di fine anno, delle sorti del Palermo Calcio.


"Anche quest'anno Mattarella nel suo #discorsodifineanno - avevano scritto scherzosamente i due comici -  ha parlato dei giovani, dell'ambiente, delle donne, del lavoro e nessuna parola sul Palermo in serie D. Spiace dirlo ma siamo una nazione in declino". 
"Il presidente ci ha chiamati e ci ha assicurato che seguirà le sorti del Palermo in modo che non sarà promosso in serie C ma andrà, per decreto presidenziale, direttamente in Champions League", ha detto scherzosamente Salvatore Ficarra.
Poi, seriamente, è stato Valentino Picone a spiegare cosa è successo: "Mattarella ci ha chiamato veramente - racconta - e, con molta ironia, si è giustificato dicendo che se avesse parlato della situazione del Palermo Calcio nel suo messaggio di fine anno avrebbe rattristato troppo gli italiani".