Se questo è il Tg2, risparmiamo i soldi e mandiamo direttamente in onda i social di Salvini

La testata della Rai ormai famosa per il suo appoggio incondizionato al capitano nell'edizione del 13 luglio si è ridotta a fare il megafono del twitter leghista. Ma non per rilanciare una notizia

Putin, Salvini e Savoini

Putin, Salvini e Savoini

Al Tg2, come più in generale alla Rai, ci sono tanti bravi professionisti. Ma bravi sul serio.


E anche il direttore Sangiuliano è persona competente e capace che conosce la professione.


Per questo mentre da anni e anni si parla (inutilmente) di liberare la Rai dalla cappa dei partiti e farla diventare un’azienda autorevole e indipendente dà veramente fastidio vedere un Tg2 ridotto a diventare tele Salvini-Meloni con tutti mezzi (e mezzucci) pensati apposta per magnificare la figura e le decisioni di Capitan Nutella, fare marchette giornalistiche a destra e pararsi con qualche contentino dato l’opposizione.


Il tutto mortificando, appunto, le professionalità che ci sono.


E così di Salvini si parla (con toni adulatori) nella parte riservata a Salvini capo della Lega. Ma di Salvini si parla (come ministro) a commento dei fatti di cronaca: “E il ministro Salvini ha commentato…”.


Di Salvini, indirettamente, si parla attraverso i commenti unilaterali dell’ex pm Nordio che dalla Sea Watch alla legittima difesa (o legittimo omicidio) legittima - gioco di parole voluto - da ex magistrato le scelte più controverse di governo.


Di Salvini si parla, ad esempio, tramite il ministro ungherese che in un’intervista su temi generali spende parole di encomio per il capo sovrainista.


E poi i servizi per promuovere la legge sulla legittima difesa, gli inviati in Ungheria per dire quanto sia bravo Orban (e indirettamemte i suoi alleati...) i servizi sulla Svezia per dire che brutta fina ha fatto un paese che ha aperto le porte ai migranti soprattutto musulmani (sulla faciloneria di alcune affermazioni la Svezia si è abbastanza risentita, ndr) e compagnia cantando.


Ovviamente in questi giorni invece di sottolineare come un leghista che sta da anni a fianco del ‘capitano’ sia andato in giro a Mosca a chiedere appoggi finanziari per rafforzare Lega e estrema destra europea pronti a diventare ‘pro-Russia’ (sovranisti a parole, vassalli nei fatti) il Tg2 si è dilungato sulla Guerra Fredda, ossia quando Mosca finanziava il Pci (sui finanziamenti della Cia agli altri partiti ovviamente nulla, perché la storia non va contestualizzata ma solo usata come manganello politico) e perfino tirato in ballo Demostene.


Sabato 13 luglio alle 13 nella solita sviolinata salviniana il Tg2 si è ridotto a rilanciare un tweet del leader leghista che accusava gli ex brigatisti di essere pro-migranti. Un tweet con allegato un video che rilanciava un servizio di Rete4, tra l'altro e che ovviamente aveva come scopo subdolo o forse addirittura sfacciato quello di associare il terrorismo a chi si oppone al decreto sicurezza.


Per carità, i social sono fonti. Ma non tutto quello che ci viene pubblicato dovrebbe essere degno di nota. In questo caso ovviamente la notizia non c’era, ma rilanciare le ‘salvinate’ è lo sport del Tg Salvini-Meloni.


La domanda è: se questo è il Tg2, perché per risparmiare i soldi dell’azienda non mandiamo direttamente in onda i social di Salvini? In fin dei conti si tratterebbe di eliminare solo una trascurabile mediazione tra il produttore (Salvini) e i consumatori (i telespettatori).
Oltre a ridurre i costi ci sarebbe meno ipocrisia. Su Rai Due alle 13 in onda Social Salvini. Seguiranno le altre edizioni…