Non sono solo canzonette. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha protestato con l’Azerbaigian per la scomparsa dei voti azeri raccolti dalla candidata russa a Eurovision definendolo «un incidente oltraggioso».
I tre gestori per la telefonia mobile azeri avevano assegnato la seconda posizione alla cantante russa Dina Garipova nel conteggio dei voti dei telespettatori azeri, per un totale di dieci punti che invece sono scomparsi dal conteggio quando il risultato e’ stato annunciato in diretta televisiva.
Garipova, che ha 22 anni e ha vinto la gara canora russa “voci”, è arrivata quinta nella gara che si e’ svolta sabato a Malmo, 17 punti dopo la Norvegia, quindi i dieci punti dimenticati, o rubati secondo la versione di Mosca, non avrebbero cambiato la classifica finale. Baku ha precisato che è stata aperta un’inchiesta interna alla televisione azera per capire quello che è accaduto.
«Non possiamo accettare il furto di dieci punti della nostra partecipante, prima di tutto per come questo evento e’ stato organizzato», ha dichiarato Lavrov nella conferenza stampa congiunta che ha tenuto oggi a Mosca con la sua controparte azera, Elmar Mammadyarov.
«Abbiamo concordato che discuteremo l’adozione di misure congiunte per assicurarci che azioni come queste non siano senza risposta», ha quindi affermato nella conferenza, occasione anche per ribadire il decadimento dell’accordo del 1996 per il transito del petrolio azero attraverso l’oleodotto che collega Baku al porto russo di Novorossysk. «Le nostre rispettive agenzie e compagnie per l’energia stanno lavorando per preparare un nuovo accordo intergovernativo che rifletta le realtà attuali», ovvero volumi inferiori alla piena capacità dell’oleodotto, ha precisato.
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