Dopo la Siria l'Arabia: polizia spara sui manifestanti

Scontri e proteste a Qatif, dove i sauditi sparano nel corso di una protesta della minoranza sciita. Ma può diventare la scintilla di una rivolta più ampia.

Proteste a Qatif

Proteste a Qatif

redazione 22 novembre 2011
L’assassinio di un ragazzo diciannovenne ha innescato l’attesa miccia che darà fuoco alla regione a maggioranza sciita del regno saudita, il Qatif? Forse sì. Fatto sta che la polizia ha tentato di negare di aver ucciso a sangue freddo e con la consueta immotivata brutalità un ragazzo di 19 anni che si accostava a un posto di blocco.


Ha ha tentato di cavarsela sostenendo che quel giovane era morto colpito da una pallottola vacante sparata da non si sa chi. Ma ovviamente nessuno ha creduto a questa versione di comodo. In realtà i reparti agli ordini del neo erede al trono, principe Nayef, hanno di nuovo aperto il fuoco sui manifestanti, assassinando uno di loro: un proiettile ha colpito allo stomaco il diciannovenne.


La regione del Qatif è l’incubo dei sauditi, che hanno sempre discriminato i loro sudditi sciiti, ma ovviamente non è questa l’unica regione del vasto regno che non ne può più del paranoico oscurantismo degli eredi di ibn Saud.