Europa: mal comune non fa mezzo gaudio

Monti a Strasburgo con Merkel-Sarkò. Ormai anche i titoli francesi e persino il bund tedesco iniziano a soffrire. E' l'Europa in pericolo.

redazione 8 maggio 2016
[b]Trilaterale dei guai.[/b] La trilaterale di oggi a Strasburgo è la prima vera uscita del neo premier italiano Monti sul palcoscenico internazionale. Di fatto la possibilità di tornare a sedersi nella cabina di guida della locomotiva europea. E il professore intende farlo da presidente del Consiglio di un "Paese fondatore" che può e deve dare il suo contributo alla soluzione di una crisi che - a suo giudizio - ha ormai raggiunto livelli "drammatici" e per la quale servono soluzioni in tempi rapidissimi. Del resto non sono solo i titoli di Stato greci, spagnoli o italiani ad essere sotto attacco.


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Speculazione senza amici.[/b] Ormai anche i titoli francesi e persino il bund tedesco iniziano a soffrire. Inevitabile che Monti parli anche della situazione italiana. Dovrà rassicurare i 'big' europei sulla volontà del governo di fare la sua parte, mettendo in ordine i conti e riducendo l'enorme debito pubblico, così come promesso all'Europa. Forte anche della corsia preferenziale in Parlamento per i suo decreti. Ma potrebbe anche riproporre il delicatissimo tema accennato negli incontri di Bruxelles: e cioé se e come gli obiettivi di bilancio debbano essere modificati sulla base delle prospettive economiche.


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Bilancio non è Bibbia.[/b] Tema scivolosissimo, soprattutto per un Paese osservato speciale come l'Italia, ma che ormai è sul tavolo. Monti, comunque, non potrà che ripetere ciò che dice da tempo: e cioé che senza una risposta comune l'Eurozona non riuscirà ad uscire dalla crisi. Per Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, d'altro canto, sarà l'occasione per riconfermare quell'apertura di credito data 'in bianco' al nuovo presidente del Consiglio. Ma al di là del sostegno diplomatico e politico, nel corso della trilaterale si dovrà ragionare su come uscire dalla crisi.


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Eurobond della discordia. [/b]Come evitare l'effetto boomerang sui mercati. Temi concreti, a cominciare dal ruolo della Bce che Sarkozy vorrebbe impegnata in massicci acquisti di titoli di Stato. Posizione che vede nettamente contraria Berlino. Per la Germania, inoltre, la soluzione degli eurobond è "straordinariamente riduttiva" perché prima di "socializzare il debito" si devono cambiare i trattati europei per arrivare ad una vera unione fiscale. Rispetto a Parigi e Berlino, la posizione di Mario Monti è mediana: l'ordinamento dell'istituto di Francoforte non va toccato ma é da sempre un sostenitore degli eurobond.