Navi militari russe in acque siriane

Dalla Turchia, ai ferri corti con Assad, arrivano armi a sostegno dei rivoltosi. Ma Mosca manda i militari a difesa del suo alleato. Un intrigo internazionale.

Russian Navy

Russian Navy

redazione 8 maggio 2016
Preoccupati delle sorti del loro cliente Bashar al-Assad, i russi hanno inviato tre navi da guerra in acque territoriali siriane. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. L’ipotesi più accreditata ovviamente non è che i russi cerchino di imporre agli sgherri del regime damasceno di rispettare il loro popolo, di fermare la carneficina.
L’ipotesi, invece, è che facendosi scudo della Convenzionale Internazionale contro i Pirati del Mare cerchino di intercettare il traffico di armi in favore dei settori armati degli insorti, traffico che originerebbe dalla coste della Turchia e del Libano. Stando a quanto riferisce Haaretz l’intelligence israeliana sta “monitorando” gli avvenimenti. E vista la sostanziale simpatia del governo israeliano per quello di Bashar difficilmente farà altro.