Pallottole vere e gas in Piazza Tahrir

La testimonianza diretta da piazza Tahrir diffusa dall’agenzia vaticana d’informazione Fides. La polizia spara sulla folla. Il racconto di una repressione brutale.

redazione 8 maggio 2016
“La battaglia a piazza Tahrir sta ancora continuando. È una piccola guerra civile, la polizia sta usando pallottole vere”. E’ quanto racconta all’Agenzia vaticana Fides una fonte della Chiesa dal Cairo, che per motivi di sicurezza non desidera essere citata.



“La cosa paradossale – aggiunge – è che la maggioranza dell’Egitto va avanti come niente fosse mentre nelle aree coinvolte negli scontri, si vive un clima da guerra civile. Dico questo perché la polizia, che dovrebbe essere una forza neutrale per controllare che la protesta rimanga pacifica, è intervenuta per reprimerla usando per di più metodi veramente brutali”.



“La polizia - spiega ancora il testimone – spara sulla folla usando munizioni letali, non solo pallottole di plastica, che comunque, ne sono testimone, sono state sparate sui volti delle persone, diverse delle quali hanno perso uno o entrambi gli occhi. Si nota inoltre un uso di gas lacrimogeni diversi da quelli usati in passato, alcuni di colore bianco, altri di colore blu. Alcune persone sono morte per asfissia provocata da questi gas.



Chi è sceso in piazza è il gruppo originario della protesta del 25 gennaio (che poi ha costretto alle dimissioni di Mubarak). I Fratelli Musulmani si sono dissociati dalla protesta. Purtroppo non appare esistere una parte terza, neutrale, che possa mediare tra i dimostranti e il potere militare” conclude la fonte di Fides.