Siria-Turchia: il Sultano e il piccolo Hitler

Bashar, studia la storia, invita il premier turco Erdogan all'ex amico e vicino da casa. E cita Hitler, Mussolini, Ceausescu. Per gli arabi, Gheddafi. Brutta fine per tutti.

redazione 23 novembre 2011
Il sultano ovviamente è lui, il primo ministro turco, Erdogan. Incontrando i deputati del suo gruppo parlamentare Erdogan ha voluto informarli su quanto accaduto in Siria. “Due autobus di pellegrini turchi di ritorno da La Mecca sono stati assaliti in territorio siriano, mentre transitavano nei pressi di Homs. Non è la prima volta che in Siria patiamo aggressioni del genere e vorremmo che il regime, che ha arrestato decine di migliaia di siriani, arrestasse anche i criminali, come quelli che hanno sparato contro i pullman dei nostri connazionali. Ma purtroppo questo non accade. Accade invece che il presidente siriano vada in televisione e dica che lui combatterà fino alla fine. Ma contro di chi?”



Il discorso del premier turco sembra pesante già così, ma questo è solo l’antipasto. ”Bashar, dovresti sapere che tu combatti contro il tuo popolo e questo non è eroismo, combattere contro il proprio popolo è un atto di codardia. Se non l’hai capito di tuo, studia la storia. Studia la storia della Germania e di Hitler, che fece lo stesso. Studia la storia d’Italia e di Mussolini, che fece lo stesso. Studia la storia romena e di Ceaucescu, che fece lo stesso. E se il nazionalismo arabo ti impedisce di studiare altre storie allora studia la storia libica e la fine che ha fatto solo pochi giorni fa Muammar Gheddafi. Una fine orrenda, che noi non avremmo voluto vedere e che non vorremmo si ripeta. Per questo rinnovo l’invito al presidente Bashar al-Assad a dimettersi, adesso”.