Il vescovo di Rouen; vorrei amare quelli dell'Isis come fratelli

Monsignor Dominique Lebrun ha ricordato ad Assici padre Jacques Hamel, ucciso dai jihadisti

Monsignor Dominique Lebrun vescovo di Rouen

Monsignor Dominique Lebrun vescovo di Rouen

globalist 18 settembre 2016

Parole di pace. Di vera pace. Ma anche parole che faranno storcere il naso a qualcuno: lo "spirito di Assisi è presente e porta frutti" ma "il mistero del male a volte ci sommerge". Lo ha detto monsignor Dominique Lebrun, arcivescovo di Rouen, la diocesi francese in cui è stato assassinato a luglio padre Jacques Hamel.
 E da Assisi, dove monsignor Lebrun ha partecipato all'evento "Sete di Pace", il vescovo, che ha mostrato per tutto l'intervento la fotografia del prete assassinato nella sua diocesi, ha chiesti "la grazia di amare come fratelli" gli uomini dell'Isis che hanno spinto all'uccisione di padre Hamel. "Chiedo la grazia di amarli come fratelli, il che vuol dire che desidero ritrovarli nel Regno dei Cieli", ha sottolineato Lebrun ricordando che Gesù chiede di amare i propri nemici.
Monsignor Lebrun, parlando di padre Hamel ha commentato: "Appartiene alla schiera dei martiri. E' beato, dice il Papa. Non è ancora beatificato. Ho ricevuto delle lettere che lo chiedono. Alcuni mi sollecitano a chiedere la dispensa dei cinque anni" che occorre attendere dopo la morte per avviare una causa di beatificazione. "Io domando la grazia che il riconoscimento del martirio non sia una bandiera alzata per combattere o condannare ma la gioia di ringraziare per il dono di un prete che ha dato la sua vita come Cristo", ha concluso il vescovo francese.