In Giappone 22 mila suicidi l'anno: ora sono leggermente in calo

Nel 2016 sono stati 21.897. I motivi sono sempre gli stessi: problemi di salute, economici e familiari

Immagine di repertorio

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globalist 26 marzo 2017

Un tema molto sentito in Giappone, quello del suicidio. Dati del 2015 infatti lanciavano l’allarme sulla generazione dei giovani tra i 15 e i 14 anni, tra i quali il suicidio rappresenta la prima causa di morte, internet pullula di siti dedicati a chi voleva togliersi la vita, e il fenomeno del Karoshi, suicidio da stress lavorativo, rappresenta una piaga sociale, con il governo pronto a concedere più ferie nel tentativo di combatterlo. 


Arriva oggi uno studio del ministero della Salute nipponico a smorzare un po’ i toni. Perché pare che i suicidi in Giappone siano calati e abbiano raggiunto i minimi storici, scendendo sotto quota 22 mila per la prima volta in 22 anni.


È l’Agenzia nazionale di Polizia a dire che nel 2016 le morti classificabili come suicidio si siano attestate a 21.897. E i motivi sono prevedibili: la salute, i problemi economici e quelli familiari.


Sempre secondo il ministero della Salute poi, tra chi pensa almeno una volta alla soluzione estrema come fuga dai prorpi problemi – cioè 1 giapponese su 4 – le donne sono più inclini a farlo, con una percentuale del 25,6 per cento, paragonato al 21 per cento degli uomini, e le persone sopra i 50 anni.