In coma da giugno: i giudici ordinano di staccare la spina contro la volontà dei genitori

Il Consiglio di Stato francese ha confermato lo stop delle cure a Ines una ragazzina di 14 anni. I medici sostengono che non ci sono speranze. Padre e madre si erano rivolti ai giudici

Il rischio di accanimento terapeutico verso le persone in coma

Il rischio di accanimento terapeutico verso le persone in coma

globalist 5 gennaio 2018

Un caso controverso. Ossia la volontà dei genitori e il rischio di accanimento terapeutico: il Consiglio di Stato francese ha confermato lo stop delle cure a Ines, una 14enne in coma da giugno. Si avalla così la decisione dei medici dell'ospedale di Nancy contro il parere dei genitori. La coppia si era rivolta proprio al Consiglio di Stato con la speranza di ribaltare la sentenza del tribunale amministrativo. Il caso ricorda quello del piccolo Charlie Gard, che soffriva di una rara malattia genetica e a cui fu staccata la spina.
La decisione dei medici, secondo il Consiglio, "rispetta le esigenze previste dalla legge" e dunque l'appello presentato dai familiari è stato respinto: spetterà ora all'ospedale decidere quando interrompere le cure.
La giovane Ines, che soffre di una malattia neuromuscolare autoimmune, era stata ricoverata nello scorso giugno a Nancy in seguito ad una crisi cardiaca: dopo un periodo di trattamento i medici avevano giudicato il suo caso senza a speranza - dati i gravissimi e irreversibili - danni neurologici ed avevano avviato la procedura per l'interruzione della terapia, in conformità alla legge francese del 2016 sul fine vita.