Ultimatum dei Fratelli musulmani: fuori i terroristi detenuti o sarà guerra civile

La minaccia lanciato dal capo della branca libica della Fratellanza, Sadok Ghariani. Attualmente ci sono circa 2500 jihadisti, di svariate nazionalità, reclusi

Sadok Hgariani

Sadok Hgariani

globalist 23 marzo 2018

Nuove ombre sul futuro della Libia, che si trova in uno stato di totale caos. A gettare benzina sulla delicata situazione della sicurezza è il leader dei Fratelli musulmani libici, Sadok Ghariani, che ha minacciato di fare precipitare il Paese in una nuova e sanguinosa guerra civile, se non verranno immediatamente liberati tutti i detenuti trattenuti in quelle che ha definito "carceri dell'ingiustizia".
Il riferimento implicito di Ghariani è ai circa 2500 detenuti con accuse di terrorismo, attualmente reclusi nelle carceri libiche, di svariate nazionalotà e considerati tra i più feroci e pericolosi.
Le dichiarazioni della branca libica dei Fratelli musumani non hanno ancora ricevuto alcuna risposta dalle autorità e dall'opinione pubblica libiche.