Onore a te Saman, il navy seal che ha provato a salvare i ragazzi

Era un atleta provetto, aveva preso le ferie dal suo lavoro per contribuire ad aiutare quel gruppetto disperato sottoterra. Portava bombole di ossigeno. Ed ha perso la vita nelle viscere della terra

Saman Gunan, eroe di Thailandia

Saman Gunan, eroe di Thailandia

globalist 6 luglio 2018

Ci sono storie parallele alla storia, quella grande, che finisce prima sui giornali poi magari sui libri. Questa è la storia piccola ma gigantesca di Saman Gunan, eroe, morto per salvare 12 ragazzini e il loro alleanatore intrappolati sottoterra, in Thailandia, da due settimane. Era un atleta provetto, aveva preso le ferie dal suo lavoro per contribuire ad aiutare quel gruppetto disperato e forse inconsapevole. "Andiamo a riportarli a casa", aveva annunciato entusiasta in un video prima di prendere l'aereo.
L'ex Navy Seal tailandese è morto per mancanza di ossigeno nelle estenuanti operazioni di recupero nella grotta Tham Luang. Saman ha perso conoscenza nella notte, mentre era impegnato nel tragitto di ritorno dai ragazzi che voleva salvare.


Era uno dei sub impegnatoinella fornitura di bombole di ossigeno, che oltre che servire ai ragazzi sono anche necessarie ai soccorritori che si alternano lungo il tortuoso tragitto di 1,7 chilometri che separa il gruppo dalla più vicina base di rifornimento intermedia nella grotta. Non è chiaro se la bombola abbia esaurito l'ossigeno o semplicemente era difettosa, oppure se in una grotta dove il livello di ossigeno è in calo è mancata l'aria Il cuore di Saman ha comunque ceduto, e i tentativi di rianimarlo da parte del suo compagno di missione sono stati inutili.
Saman era un appassionato di triathlon, tanto che aveva partecipato a una competizione nelle fila della Nazionale thailandese. Dal 2006 lavorava come guardia di sicurezza all'aeroporto di Bangkok, ma aveva mantenuto un legame con Navy Seal e si univa spesso alle loro attività e le forze armate ora pensano di promuoverlo di grado in onore del suo sacrificio. La sua salma è già stata portata nella base della Marina thailandese a Sattahip, dove sono stati osservati dieci minuti di silenzio.


Il re Vajiralongkorn ha disposto un funerale reale, e un importante risarcimento per i genitori è stato promesso sia dallo Stato che da aziende private.


Però resta il dolore assoluto di chi lo amava. E per noi spettatori distanti di questa "mission impossible" anche un grande senso di amarezza. Onore a te Saman.