18 morti negli scontri in Libia, al Sarraj dà l'ordine di sparare sulle milizie ribelli

Il presidente (che controlla solo Tripoli): non c'è più spazio per il caos, chiunque sia coinvolto in questo infido attacco nella capitale sarà considerato fuorilegge e punito

Violenza in Libia

Violenza in Libia

globalist 27 agosto 2018

Un paese senza pace: "Ho dato ordine ai comandanti della regione di Tripoli di affrontare" le milizie protagoniste degli scontri scoppiati da ieri sera nel sud di Tripoli. Lo afferma il capo del Consiglio presidenziale libico, Fayez al Sarraj, in un comunicato ufficiale. "Non c'è più spazio per il caos", ammonisce Sarraj, sottolineando che "chiunque sia coinvolto in questo infido attacco nella capitale sarà considerato fuorilegge e punito sulla base delle norme internazionali". Secondo la tv al Ahrar, il bilancio provvisorio è di almeno 8 morti e 18 feriti.
"Gli scontri nella parte sud di Tripoli hanno causato 8 morti e 18 feriti", riferisce un tweet dell'emittente. Nel comunicato, il consiglio presidenziale "denuncia vigorosamente gli attacchi armati portati contro la capitale Tripoli da gruppi e formazioni fuorilegge che hanno terrorizzato gli abitanti" della città. "Questi attacchi", si afferma fra l'altro nella nota senza parlare di elezioni, "hanno come scopo quello di far fallire gli sforzi profusi a livello regionale e internazionale per instaurare la pace e la sicurezza in Libia"