Polonia, le mani del governo sulla giustizia: nominati i giudici della Corte Suprema

I magistrati sono stati niminati da Andrzej Duda: un altro passo avanti nella controversa riforma dell'istituto che sta creando tensioni con Bruxelles

Il presidente polacco Andrzej Duda

Il presidente polacco Andrzej Duda

globalist 10 ottobre 2018

Un altro passo verso l’autoritarismo del governo dei ‘sovranisti’ polacchi che insieme a Orban, Salvini, Le Pen e camerati vari vogliono far saltare l’Europa e trasformarla in un sultanato cristiano tutto stato di polizia e presidente-padrone.
Il presidente polacco Andrzej Duda ha nominato oggi 27 nuovi giudici della Corte Suprema, facendo un altro passo avanti nella controversa riforma dell'istituto che sta creando tensioni con Bruxelles. Le nomine del Capo di stato sono arrivate nonostante il Tribunale amministrativo superiore (Nsa) avesse stabilito che la procedura doveva essere sospesa in attesa di una decisione sul ricorso dei candidati che non hanno ricevuto l'avallo del Consiglio superiore della magistratura (KRS, favorevole ai conservatori al potere).
"Questo è un segnale negativo inviato alla società, un segnale che è possibile ignorare le decisioni della giustizia", ha lamentato Michal Laskowski, portavoce della Corte Suprema. Le nomine sono state criticate anche dal presidente dell'associazione magistrati, Krystian Markiewicz, che ha accusato il capo dello Stato di "non rispettare la separazione dei poteri."
Ma uno stretto collaboratore del presidente Duda, giurista Pawel Mucha, ha ricordato che il capo dello Stato è libero di usare la sua prerogativa costituzionale di nominare i giudici della Corte Suprema, "perseguendo l'interesse pubblico".