Il rapporto Unhcr: "Il tasso di mortalità in mare è aumentato drasticamente"

In media su 14 arrivi dalla Libia, uno muore. Nella tratta verso la Spagna, nel Mediterraneo occidentale, i morti sono quadruplicati.

Migranti

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globalist 30 gennaio 2019
Sebbene il numero delle morti nel Mediterraneo centrale sia dimezzato rispetto al 2017, il tasso di mortalità in mare è aumentato drammaticamente.
La rotta Libia-Europa conta un decesso ogni 38 arrivi nel 2017 a uno ogni 14 l'anno scorso.
Il bilancio delle vittime è stato particolarmente pesante nel Mediterraneo occidentale, lungo la rotta verso la Spagna, dove il numero dei morti è quasi quadruplicato nel 2018 rispetto al 2017. Tutte queste notizie emergono dal rapporto dell'Unhcr intitolato 'Viaggi disperati' e anticipato da 'Repubblica'.
Il rapporto rivela inoltre che in seguito ad un rafforzamento delle attività della Guardia Costiera libica, l'85% dei migranti tratti in salvo o intercettati nella cosiddetta Regione Libica di Ricerca e Salvataggio (SRR) sono stati portati in Libia, dove sono stati soggetti a "incarcerazione in condizioni spaventose".
Per questo, un maggior numero di barconi hanno cercato di oltrepassare la SRR libica per sfuggire alla Guardia Costiera del Paese facendo rotta verso Malta o l'Italia.