Londra, rimpatrio lampo di 50 immigrati giamaicani: è polemica

I cittadini risultavano tutti residenti da tempo nel Regno. L'opposizione protesta, ma il sindaco di Londra: "erano tutti criminali"

Migranti giamaicani

Migranti giamaicani

redasport 6 febbraio 2019
Grande polemica in Gran Bretagna, dove una cinquantina di persone provenienti dalla Giamaica sono state frettolosamente rimpatriate, nonostante tutte da tempo residenti nel Regno Unito. 
L'episodio è stato condannato dall'opposizione laburista in Parlamento e da diverse ong, tanto più dopo il caso dei diritti negati ai migranti storici caraibici della cosiddetta Windrush Generation (dal nome della prima nave che li portò in Europa nel dopoguerra): scandalo per il quale il governo Tory si è dovuto scusare e che nei mesi scorsi è costato un cambio di poltrona alla ministra Amber Rudd. Le voci critiche hanno denunciato la procedura scelta come una "deportazione", frutto della strategia del cosiddetto "ambiente ostile" introdotta a suo tempo da Theresa May per frenare l'immigrazione considerata illegale. Mentre secondo David Lammy, deputato del Labour di radici familiari giamaicane, la vicenda conferma come "i neri" nel Regno restino "meno uguali degli altri". L'attuale ministro dell'Interno, Sajid Javid, figlio a sua volta d'immigrati pachistani, ha tuttavia difeso il provvedimento sostenendo che tutte le persone rimpatriate risultavano incriminate per "reati gravi".