Uccise il marito violento, la Corte inglese le annulla la pena

I fatti risalgono al 2010: Sally Challen uccise il marito violento e fu condannata a 22 anni di galera. Oggi la condanna è stata annullata e il processo si rifarà

Sally Challen

Sally Challen

globalist 28 febbraio 2019
Nel 2010 Sally Challen, una donna inglese oggi 65enne, fu condannata a 22 anni di reclusione per aver ucciso il marito dopo 'decenni di violenze subite'. Oggi, la Corte d'appello britannica ha deciso che la donna dovrà essere riprocessata, accogliendo il ricorso degli avvocati difensori.
All'epoca dei fatti, la vicenda aveva suscitato molto clamore in Gran Bretagna e il pubblico si era diviso tra chi giustificava la Challen e chi invece la condannava. 
Challen, originaria del Surrey (sud dell'Inghilterra), aveva ammesso di aver provocato la morte del marito, negando tuttavia di poter essere considerata un'omicida e invocando in sostanza la legittima difesa. La sentenza che l'ha vista condannata è stata annullata anche in luce della perizia psichiatrica che ha accertato dei disturbi mentali dovuti agli abusi subiti. Sally dovra' essere cosi' ri-processata, ma con un capo d'imputazione diverso: 'manslaughter' secondo il diritto anglosassone, equivalente grossomodo per gravita' all'omicidio colposo in Italia.