Meloni ricordi: il pericolo per l'umanità non è la Francia. Sono i fascisti mascherati

L'intervista a Macron fatta da Fabio Fazio è presentata dagli estremisti di destra come una sorta di tradimento. Ma a cosa? O

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 1 marzo 2019

La sinistra, quando è sinistra, fa gli interessi dei lavoratori e combatte lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo immaginando una società solidale nella quale nessuno si arricchisca ai danni dell’altro e ci sia un’equa redistribuzione delle ricchezze.
La sinistra, quando è sinistra, sa distinguere il concetto di Patria, ossia la terra dei padri, dai biechi nazionalismi che - come insegna anche la recente storia - hanno portato sempre morte e distruzioni.



Non prima i padani, o prima gli italiani. Ma prima gli esseri umani.
Concetti che a Giorgia Meloni sfuggono nel suo comizietto che fa il pari con “O l’Olanda” che ancora fa ridere.



Tant’è che nella sua privata guerra al ‘colonialismo’ francese ha usato Fabio Fazio e la sua intervista a Macron per spiegare an cora una volta la sua recente solfa, ossia che tutti i mali - o quasi - vengono dal franco francese africano, facendo finta di non vedere e sapere che i problemi sono un po’ più complessi e per sapere chi sfrutta chi e cosa in Africa dovrebbe farsi qualche chiacchierata con i tanti missionari che operano lì o chi conosce bene quali siano gli interessi non solo della Francia ma di moltissime nazioni, Italia compresa.
E distinguere tra chi lavora per lo sviluppo, chi li aiuta a ‘casa loro’ ma sul serio e chi sfrutta le loro risorse e alimenta le guerre per vendere le armi.
Il colonialismo è una gran brutta cosa ed appartiene a un passato del quale non andare fieri. Se lo dice una che viene da un partito votato anche da nostalgici di Mussolini, ossia un criminale che ordinava lo sterminio, i bombardamenti e i gas contro libici, etiopi e tutte le altre vittime dell'Impero di cartapesta è un bene.



Anzi dovrebbero condannare con fermezza le tante stragi fasciste in Africa perpetrate nel nome del colonialismo.
Però siamo seri: non è la criticabilissima Francia di Macron e prima di lui si Hollande, Sazkozy e predecessori che hanno sempre esercitato influenza dell’Africa ‘francofona’ (ma non dimenticatevi quella anglofona, il pericolo per il mondo. Non è l'unico.
Il vero pericolo è rappresentato dai neofascisti e dai neonazisti, per quanto continuino ipocritamente a mascherarsi da qualcos altro. E ovviamente dai razzisti, mascherati da nazionalisti, mascherati da sovranisti. E soprattutto mascherati da popolo.
(E. Con.)