Effetto Brexit: solo il 26% degli inglesi è ancora contro l'immigrazione

Il rimanente 48% invece pensa che sia stato un fattore favorevole per il Paese: lo rivela un sondaggio di Ipsos-Morm

Immigrazione a Londra

Immigrazione a Londra

globalist 4 marzo 2019
Un sondaggio della Ipsos-Morm, pubblicato dalla Bbc, ha rivelato che il 48% dei britannici ritiene che l'immigrazione sia stata un fattore positivo per il paese, contro il 26% che invece è contrario. Rispetto al 2011 c'è stata una netta inversione di tendenza: otto anni fa infatti il 64% degli inglesi si era espresso sfavorevole all'immigrazione. 
Non è chiaro a che cosa si sia dovuto questo cambiamento di opinione, anche perché - come notano gli analisti - i numeri dell'immigrazione rimangono ancora piuttosto alti e dunque non vi è nell'opinione pubblica la percezione di un fenomeno comunque sotto controllo.
I fattori decisivi, a detta della "Beeb", potrebbero essere tre: in primo luogo, il voto sulla Brexit potrebbe aver dato l'impressione che la questione sia stata in qualche modo risolta e dunque non rappresenti più un rischio.
In secondo luogo, il dibattito sull'immigrazione nel corso delle ultime elezioni politiche e del referendum sulla Brexit può aver effettivamente favorito la messa in luce delle difficoltà pratiche ed economiche di un taglio al numero degli immigrati. Infine, i milioni di lavoratori europei arrivati in Gran Bretagna dopo il 2004 hanno inizialmente portato uno shock culturale in quartieri o comunità poco abituate alla presenza straniera, ma si sono ormai perfettamente integrati.