L'incapacità della May pesa sulla crisi politica di Europa e Occidente

Si voterà ancora una volta, ma difficile immaginare una soluzione.

Theresa May

Theresa May

Nuccio Fava 29 marzo 2019

La signora May passa in scioltezza da Westminster a Yunker,dalla Merkel a Macron, non ignorando Trump e la sua signora, senza cavarne un ragno dal buco. L’unica soluzione potrebbero essere le dimissioni per aprire qualche spiraglio al governo di sua maestà, realisticamente poco plausibile.
Si voterà ancora una volta, ma difficile immaginare una soluzione. Un pessimo esempio di politica e di uso strumentale del referendum, basato tutto sulle emozioni grossolane sino al ridicolo,incapace di dare risposta persuasiva da un lato o dall’altro alle attese iniziali degli inglesi. L’esperienza tormentata di questo cruciale passaggio della storia inglese   dovrebbe insegnare qualcosa alla nostra pericolosa e sempre più grave situazione politica che rincorre pazzamente lo scontro per la primogenitura tra Salvini e Di Maio , se così vogliamo chiamarla.
I danni per il Paese sono evidenti e in prospettiva sempre più gravi.
Ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. E ama al contrario compiacersi di falsi risultati e false glorie che sono invece che vittorie di popolo, vittorie di Pirro che diseducano e danneggiano cittadini ed elettori.
E’ il caso clamoroso dell’approvazione della cosiddetta legge sulla legittima difesa che in modo scioperato e vanaglorioso trasforma già la violenza e la ferocia degli aggressori in una libertà illimitata e sconsiderata nell’uso delle armi e dal ricorso senza limiti al concetto della legittima difesa già abbondantemente presente e operante nel nostro ordinamento. Giustamente i magistrati e penalisti la ritengono una pericolosa aberrazione e che suscita vergogna a causa di un ingresso così incivile da film western nella nostra amministrazione della giustizia.
Analoga considerazione vale per il modo inadeguato e propagandistico di considerare il problema dei migranti, invocando irrealistiche e pericolose invasioni delle nostre frontiere, con la chiusura dei porti e la presunta difesa dalle mafie dai rischi rappresentati dalle Ong in combutta con scafisti e criminalità di ogni tipo. Una rappresentazione da opera dei pupi che clamorosamente i cinque Stelle devono coprire e mantenere comunque in piedi perché parte fondamentale del contratto bicolore. Fortunatamente questa strategia che tende ad accrescere ed esasperare paure e timori  dei cittadini soprattutto in chiave elettoralistica, si accompagna alla formula “ aiutiamoli a casa loro”, facendo finta di ignorare che si tratterebbe di un ritorno negli orribili lager e carceri disumane con ulteriore sfruttamento, violenze e torture anche verso bambini non accompagnati e privi di tutto. C’è in questo una evidente grave responsabilità dell’Europa tutta, della quale Salvini e Di Maio e lo stesso Conte non riescono ad essere in alcun modo interlocutori credibili.
Mentre l’Italia assiste all’aggravamento della sua situazione economica ultima in tutto e sempre più isolata.