Al Sarraj: "Haftar pagherà per i suoi crimini di guerra"

Il premier libico ha espresso "il proprio ringraziamento a Conte e al governo italiano affermando la determinazione a resistere a questa aggressione"

Libia nel caos

Libia nel caos

globalist 9 aprile 2019
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiamato ieri sera il premier libico Fayez al-Sarraj per un colloquio telefonico che ha riguardato gli "sviluppi e ripercussioni dell'aggressione portata dalle forze di Khalifa Haftar alla capitale Tripoli e una serie di città libiche". Lo riferisce la pagina Facebook dell'Ufficio stampa del capo del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale libico, Sarraj.
"Il perseguimento di tutti coloro che commettono crimini di guerra, portandoli davanti alla magistratura locale e internazionale", é stato annunciato dal premier libico Fayez al-Sarraj al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella telefonata avuta ieri. Lo riferisce l'Ufficio stampa di Sarraj. Il premier libico ha espresso "il proprio ringraziamento a Conte e al governo italiano affermando la determinazione a resistere a questa aggressione" da parte delle milizie del generale Khalifa Haftar "con tutta la forza".
L'aeroporto Mitiga, l'unico in funzione a Tripoli e che era stato chiuso ieri a causa di raid di due aerei delle forze del generale Khalifa Haftar, ha riaperto solo per i voli notturni consentendo l'atterraggio di almeno un aereo di linea. Lo si desume da un annuncio dello scalo e da informazioni di un media panarabo.
Le forze aeree del generale Khalifa Haftar hanno compiuto un raid sull'aeroporto internazionale di Tripoli, chiuso nel 2014, a sud della capitale. Lo rende noto l'emittente libica Alahrar tv secondo la quale l'attacco non avrebbe causato vittime.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di diversi colloqui telefonici avuti "in questi ultimi giorni" con il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, il premier libico Sarraj, e il maresciallo Haftar, ha espresso "profonda preoccupazione" per i recenti eventi in Libia e ha ricordato che "non c'è soluzione militare al conflitto libico": è quanto si legge in una nota diffusa a tarda notte dall'Eliseo. Per lui è "imperativo agire immediatamente per porre fine ai combattimenti e placare le tensioni".