Bolsonaro: "I crimini dei nazisti, compresa la Shoah, possono essere perdonati"

Solo pochi giorni fa l'estremista di destra era stato indicato da Netanyaho amico di Israele per l'allinamento alle politiche di Trump. Ma al cuor non si comanda...

Bolsonaro e Benyamin Netanyahu al muro del pianto

Bolsonaro e Benyamin Netanyahu al muro del pianto

globalist 14 aprile 2019
Il valzer delle contraddizioni: molti estremisti di destra hanno scelto di appiattirsi sulla politica di Trump in favore di Israele che rinfocola l’ultranazionalismo di Netanyahu e umilia i palestinesi.
Poi qualcuno si allea con estremisti di destra che non sopportano che si parli di Olocausto - vedi Salvini - e chi non ce la fa a nascondere il suo antisemitismo, come il nuovo presidente del Brasile. 
Così presentato due settimane fa agli israeliani da Benyamin Netanyahu come "un grande amico dello Stato ebraico", il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha destato imbarazzo e polemiche quando, in un incontro con un gruppo di pastori evangelici a Rio de Janeiro, ha affermato che i crimini compiuti dai nazisti, compresa la Shoah, "possono essere perdonati, ma non si possono dimenticare".
Le sue parole sono rimbalzate sulle prime pagine della stampa israeliana. Dal museo dell'Olocausto Yad Vashem di Gerusalemme - visitato da Bolsonaro all'inizio del mese - e dal capo dello Stato Reuven Rivlin sono arrivate reazioni durissime. "Non perdoneremo mai e non dimenticheremo mai", ha ribattuto Rivlin.
“Nessuno potrà mai imporre al popolo ebraico il perdono, ed esso non potrà mai essere ottenuto per altri interessi". Da parte sua la leader del partito di sinistra Meretz Tamar Sandberg ha ricordato che poco dopo la visita a Yad Vashem Bolsonaro aveva già destato stupore quando aveva sostenuto che il nazismo fu un movimento di sinistra essendo stato "il partito nazional-socialista della Germania".
"Dovremmo definirlo 'persona non grata' in Israele", ha polemizzato ancora Sandberg.