Indagato per corruzione, l'ex presidente peruviano Garcia si suicida

Alan Garcia è il quarto presidente indagato per lo stesso reato, insieme anche al capo dell'opposizione Fujimori e la figlia di quest'ultimo, Keiko.

Alan Garcia

Alan Garcia

globalist 17 aprile 2019
Alan Garcia, il 69enne ex presidente peruviano, si è sparato un colpo in testa quando ha visto che un agente è entrato in casa sua per arrestarlo, in quanto indagato per presunti reati di corruzione. Garcia è morto alcune ore dopo essere stato ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Casimiro Ulloa. 
Garcia è stato presidente per due mandati non consecutivi (dal 1985 al 1990 e poi dal 2006 al 2011) ed è indagato nell'ambito della maxi inchiesta sul caso Odebrecht conglomerato brasiliano nel campo delle costruzioni. Secondo l'accusa, il gruppo avrebbe pagato 4 milioni di dollari a Luis Nava (anche lui arrestato oggi), figlio di Josè Antonio Nava ed entrambi stretti collaboratoti di Garcia, per assicurarsi un bando per la realizzazione della Linea 1 della metropolitana di Lima. 
Garcia, che inizialmente si era sempre dichiarato estraneo ai fatti, solo un mese fa aveva chiesto asilo all'Uruguay dopo essersi rifugiato nell'ambasciata a Lima. 
Oltre a Garcia, oggi la polizia ha arrestato anche l'ex vicepresidente Miguel Atala. Garcia è il quarto presidente peruviano consecutivo a essere nel mirino della giustizia: anche Alejandro Toledo, Ollanta Humala e Pedro Pablo Kuczynski sono indagati, insieme tra l'altro alla figlia del capo dell'opposizione Alberto Fujimori, Keiko Fujimori. Padre e figlia sono entrambi in arresto.