La promessa di Macron: in cinque anni la ricostruiremo ancora più bella

Ma gli esperti dicono che ci vorranno fra i 10 e i 15 anni, oltre a centinaia di milioni di euro, per ricostruire la cattedrale di Notre Dame 

Macron

Macron

globalist 17 aprile 2019

Ricostruiremo la cattedrale di Notre Dame "più bella ancora". E "voglio farlo in cinque anni, possiamo farlo". La promessa è di Emmanuel Macron. Il presidente francese ne è convinto e lo dice davanti a tutta la Francia. "Siamo un popolo di costruttori", aggiunge elogiando il suo popolo che di fronte all'incendio "ciascuno ha dato quello che aveva". Ognuno fatto la sua parte: "I pompieri hanno combattuto a rischio della vita con eroismo, i poliziotti e i soccorritori erano lì come sempre, i parigini si sono riconfortati, i francesi hanno tremato, gli stranieri hanno pianto, i giornalisti hanno scritto, gli scrittori hanno sognato, i fotografi hanno mostrato al mondo queste immagini terribili, ricchi e meno ricchi hanno dato denaro, ciascuno ha dato quello che ha potuto, ciascuno nel suo ruolo, ciascuno al suo posto". 
Gli esperti dicono che ci vorranno fra i 10 e i 15 anni, oltre a centinaia di milioni di euro, per ricostruire la cattedrale di Notre Dame. Macron però, rivolgendosi non solo ai francesi ma a tutti coloro che amano Parigi e la Francia, ha detto: "Condivido il vostro dolore e la vostra speranza, abbiamo da fare, agiremo e riusciremo".


Come si conviene a una Signora, i parigini hanno portato e continuano a portare fiori alla loro cattedrale. Il pellegrinaggio all'imponente edificio gotico è ininterrotto.


Nel frattempo prosegue l'inchiesta sulle cause dell'incendio. Mentre gli inquirenti ascoltano i testimoni, la brigata dei vigili del fuoco di Parigi ha annunciato una conferenza stampa, alla presenza di esperti, per le 15 di questo pomeriggio. Il Consiglio dei ministri, oggi alle 10, informa la stampa francese, sarà interamente dedicato alla discussione sulla ricostruzione della cattedrale. Già ieri la procura di Parigi aveva ascoltato una trentina di testimoni, per lo più dipendenti delle società intervenute nel cantiere per il restauro e del personale incaricato della sicurezza della cattedrale. Sul caso la procura di Parigi ha aperto una inchiesta per "distruzione involontaria attraverso un incendio", affidata alla direzione regionale della polizia giudiziaria, la quale ha mobilitato 50 inquirenti.


Smentita l'ipotesi che a provocare l'incendio a Notre Dame possa essere stato un lavoro di saldatura, restano i dubbi sul fatto che un primo allarme è scattato alle 18.20, ma solo alle 18.43 - con la seconda segnalazione - sono state individuate le fiamme, che si sono rapidamente propagate. La struttura in legno della cattedrale è stata divorata, la guglia e un'ampia sezione del tetto sono crollate, danneggiando anche la cupola.