Quasi quasi si stava meglio durante la Guerra Fredda

Tra Libia, sovranismo imperante in Europa e Italia nelle mani dei populisti di destra viene quasi da rimpiangere la cortina di ferro.

Si stava meglio durante la Guerra Fredda

Si stava meglio durante la Guerra Fredda

Nuccio Fava 17 aprile 2019




La domanda me la pone una giovane liceale ferrata in storia moderna durante un incontro su l’Europa in un istituto romano. I giovani sono interessati, vogliono sapere, conoscono davvero e non amano la retorica e le astrazioni.
Entra in gioco anche la preoccupazione per la crisi sempre più grave della Libia che si estende e di fa più pericolosa dopo l’appoggio dell’Egitto al ”signore di Tobruc” che avanza verso Tripoli senza accogliere in alcun modo l’invito ad una sosta almeno nei bombardamenti che falciano senza possibilità di riparo, abitazioni e persone.
Crescono le vittime, tanti i bambini e le donne costretti a lasciare le case nella di speranza di trovare posto su qualche gommone per raggiungere l’inospitale Europa terrorizzata dal rischio non remoto dello sbarco.
Il nostro vicepresidente ministro dell’interno ribadisce con la solita arroganza  la sua strategia dei porti chiusi, il respingimento verso i paesi d’origine. Conte e i cinqueStellati sembrano lavorare ad una difficile mediazione e ad una soluzione umanitaria.
Di tutta evidenza il vuoto dell’Europa con “il sovranismo” in avanzata anche se difficilmente sarà maggioritario nel futuro parlamento europeo. Del resto il voto in Finlandia seppure per uno scarto minimo di ultranazionalisti sono stati sconfitti. Sopraggiunge l’allarme  per il rogo di Notre Dame avvolta dalle fiamme . E si interrompe ogni discussione per guardare le immagini spaventose alla tv. Alcuni dei ragazzi scoppiano in lacrime altri pensierosi ricordano l’ultima loro visita a Parigi.

Con Notre Dame meta obbligata simbolo della storia non solo di Francia ma dell’Europa e del mondo intero.